Il Tirreno

Pisa

Tredici appartamenti sgomberati dagli abusivi. Fermato giro di spaccio

Gli agenti del Nosu e della polizia municipale sono intervenuti a S.Ermete, in via Ticino e in via Norvegia
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Gli agenti del Nosu e della polizia municipale sono intervenuti a S.Ermete, in via Ticino e in via Norvegia

In due case un giro di vendita di stupefacenti

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PISA. Settimana di sgomberi per gli agenti del Nosu (Nucleo operativo sicurezza urbana) della polizia municipale. Infatti, nello svolgere i lavori di riqualificazione degli alloggi di edilizia popolare nel quartiere di S. Ermete, la società Apes ha iniziato l’abbattimento di alcuni vecchi blocchi di alloggi fatiscenti in via Sirtori. Gli operai però si erano accorti che gli appartamenti, precedentemente liberati, erano stati rioccupati da qualcuno.

Gli uomini del Nosu, coordinati dal commissario Paolo Migliorini, anche col supporto di un equipaggio del nucleo radiomobile dei carabinieri, hanno riaperto, sgomberato e riconsegnato ai tecnici ben undici appartamenti, rendendo così possibile iniziare le operazioni preliminari di bonifica degli ambienti.

In uno degli appartamenti, occupato da alcuni cittadini tunisini, era appeso bene in vista accanto alla porta un cartello inequivocabile “Attenzione non aprire a nessuno”.

È stato anche liberato per Apes un altro appartamento in via Ticino 4, dove gli originari legittimi assegnatari, ormai scomparsi da tempo, avevano consentito l’abuso a occupazione a terze persone, sia italiani che stranieri, pregiudicate, impegnate con regolarità spaccio di sostanze stupefacenti principalmente nel centro storico.

L’appartamento si trovava in condizioni igieniche disastrose.

Eseguito in fine lo sgombero di un appartamento privato, in via Norvegia 5, a seguito della denuncia presentata dalla proprietaria dopo molti mesi di occupazione abusiva da parte di alcuni pregiudicati, sempre di nazionalità tunisina, già conosciuti per essere stati arrestato dagli uomini del Nosu.

Al momento dello sgombero si rinveniva all’interno dell’alloggio un 20enn , pregiudicato e clandestino.

L’uomo aveva con sé numerosi telefoni cellulari di illecita provenienza, probabilmente rubati ed un bilancino elettronico di precisione, oltre ad una discreta somma di denaro.

Gli agenti lo hanno dunque denunciato in stato di libertà per invasione di edifici e ricettazione.

D’altronde il 20enne tunisino si era già reso protagonista di molte intemperanze messe in atto in zona stazione e piazza Vittorio Emanuele, sfociate poi in aggressioni e minacce nei confronti di clienti e titolari di alcuni pubblici esercizi, tanto da essere poi arrestato dagli agenti del Nosu.

Grande soddisfazione è stata espressa da parte della proprietaria dell’immobile che, finalmente, è riuscita a rientrarne in possesso.

E ha ringraziato a lungo gli agenti intervenuti per liberare il suo appartamento.

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di Redazione web