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Pisa

Leopolda, il Comune dice sì alla proroga di un anno

 Leopolda, il Comune dice sì alla proroga di un anno

Ma l’ente precisa: situazione debitoria grave e da sanare

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PISA. «L’associazione Leopolda potrà continuare a gestire la struttura fino al dicembre 2023. Un segnale di disponibilità che ci sentiamo di dare alla città. La nostra amministrazione ha sempre sostenuto il sistema dell’associazionismo a Pisa, tesoro prezioso di relazioni che generano iniziative, manifestazioni, volontariato, cultura. La città ha bisogno che uno spazio importante come la Leopolda sia aperto, anche vista la chiusura del palazzo dei congressi, una vicenda sulla quale auspico che l’Università di Pisa metta la testa». Parole di Michele Conti, sindaco di Pisa, che arrivano all’indomani dell’appello al Comune da parte del gruppo di associazioni che gestisce la Stazione Leopolda e che, tra pochi giorni, avrebbe visto scadere il proprio contratto di gestione.

«Nell’ottica di una ripartenza vera e condivisa dopo il periodo caratterizzato dalla pandemia, stiamo lavorando un atto per consentire la proroga» spiega ancora Conti. La situazione della Leopolda è complessa, anche in relazione a una pesante situazione debitoria. Un caso che ha ben presente la vicesindaco Raffaella Bonsangue: «Ci sorprende e amareggia l’appello pubblico dell’associazione Casa della Leopolda e delle associazioni ad essa iscritte, tenuto conto che non è mai mancata da parte della nostra amministrazione la disponibilità all’ascolto e alla ricerca di una soluzione percorribile per garantire l’apertura dello spazio pubblico di partecipazione che la comunità cittadina merita. Anche prima della pandemia, l’associazione concessionaria del complesso versava in una situazione debitoria di non scarsa rilevanza che, ad oggi, l’ha portata a un debito nei confronti dell’amministrazione di oltre 250 mila euro. Somma che risulta dal mancato versamento del canone previsto da una convenzione stipulata nel marzo del 2014 all’esito di un bando pubblico. Somme non versate che come amministrazione abbiamo il dovere di recuperare per garantire imparzialità e buon andamento, come prevede l’articolo 97 della Costituzione. Non sono mancati segnali concreti di buona volontà della nostra amministrazione nei confronti dell’associazione Leopolda, come le delibere di giunta del 2020 e del 2021 con cui avevamo ridotto del 30% il canone. Ci auguriamo che, nei prossimi mesi, finalmente, sia onorato il piano di rientro concordato nel 2019 e per adesso significativamente disatteso».

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