Gioco
Palp sempre più in crisi, nuovo sos. «Ora Regione e Anpas ci aiutino»
Ore cruciali per salvare l’associazione sommersa dai debiti
MARINA DI PISA. «La politica si è mossa, ma ora occorre passare dalle parole ai fatti. Noi non ci fermiamo, andremo a bussare a tutte le porte, fino alla Regione, perché la nostra associazione deve continuare ad operare sul territorio». A parlare è Alessandro Giannessi, vicepresidente della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano, in questi ore al fianco dei volontari e dei 18 dipendenti. In gioco c’è il futuro dell’Assistenza di Marina, travolta da un debito (quasi 400 mila euro) che rischia di ipotecare il futuro dell'associazione. Il conto alla rovescia per dipanare una situazione molto complessa è già iniziato, ma il Delfino, simbolo della Palp – afferma chi ha cuore questa realtà – deve continuare a sventolare sulla sede sul lungomare.
Questi sono giorni cruciali, il 28 giugno al Circolo Il Fortino, è fissata la riunione per eleggere la nuova assemblea che guiderà la Palp, se saranno trovati i consiglieri. Un’operazione non semplice: chi si farà avanti non avrà più personalità giuridica, in base alla riforma del Terzo Settore, rischiando così con il proprio patrimonio personale di essere travolto dai debiti della Palp. Il sit-in di lunedì sera davanti alla sede, voluto da Simona Rindi, presidente del Centro commerciale naturale di Marina aderente a Confesercenti, e volontaria da anni della Palp, ha dato i suoi frutti, ma la strada è ancora tutta in salita. Il consiglio comunale, martedì sera, si è schierato al fianco della storica associazione di volontariato. L'assemblea cittadina di Palazzo Gambacorti ha approvato all'unanimità una mozione urgente presentata dai vari consiglieri di minoranza e di maggioranza, primo firmatario Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune che di fatto esprime sostegno ai lavoratori, evidenziando l’importanza di un presidio socio-sanitario sul litorale, ponendo l’accento anche sulla sede da poter continuare ad essere messa a disposizione anche con un comodato d’uso gratuito. Ma non solo, Ciccio Auletta si è impegnato a portare l’intera vicenda all’attenzione della seconda commissione consiliare del Comune. «La politica sta facendo i suoi passi, il documento approvato è importante– ha detto Auletta – ma ora occorre che i protagonisti di questa vicenda facciano loro dei passi in avanti. Da parte nostra siamo soddisfatti che il documento sia stato approvato all’unanimità, ma non è sufficiente per dare delle garanzie. E non bisogna assolutamente illudere nessuno a fronte di un gravità sotto gli occhi di tutti».
Anche per Maurizio Nerini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, anche lui, tra gli animatori del sit-in di lunedì sera, la vicenda è delicatissima. «Come consiglio comunale – afferma Nerini – abbiamo fatto un passo doveroso verso una istituzione importante come la Palp, ma ora occorre trovare una strada per salvarla». Simona Rindi dal canto suo si rivolge alla Regione, all'Anpas, al Comune e alla Società della Salute. «La buona politica si è mossa - ha detto Rindi – ma non basta, dobbiamo lavorare tutti insieme e uniti per salvare questa istituzione che tanto ha dato, e sta dando al nostro litorale, in termini di assistenza, senza dimenticare che 18 famiglie in queste ore attendono una risposta, il rischio è di perdere il lavoro». In prima linea anche il presidente della Palp, Aldo Cavalli. «Chi può – dice – ci dia una mano». l
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