Sicurezza
Spaccia con il figlio nel passeggino, patteggia un anno e 8 mesi con la condizionale
Arrestata dalla polizia una 35enne originaria di Cagliari ma residente a Pisa
PISA. Arrestata per spaccio, una 35enne, originaria di Cagliari e residente a Pisa, ha patteggiato un anno e 8 mesi con la condizionale.
Sara Molinas è stata bloccata in piazza Vettovaglie dagli agenti del nucleo operativo sicurezza urbana della polizia municipale la sera della Luminara. Spingeva il passeggino con il figlioletto.
Gli agenti, in abiti civili, hanno notato presenza costante al centro della piazza, così come l’andirivieni nella direzione della donna di diversi nordafricani che si mostravano pieni di premure e complimenti nei confronti del bimbo nel passeggino.
Quando la donna è stata avvicinata da un agente ha reagito in modo esagerato per un semplice controllo. Il compagno ha portato via il figlio e lei rimasta da sola a difendere lo zainetto che aveva al collo. Nella tasca anteriore gli agenti diretti dal commissario Paolo Migliorini hanno trovato 43 dosi di cocaina e altri involucri di maggior consistenza per un totale di 30 grammi di sostanza, e cinque confezioni di hashish per circa 80 grammi. La donna non aveva denaro. L’ipotesi è che fosse stata usata come deposito della droga, non come venditrice che incassava i soldi.
Processata per direttissima davanti al giudice Annalisa Dini, la 35enne, difesa dall’avvocato Massimo Parenti ha patteggiato la pena ed è tornata in libertà.
Nella stessa serata è stato denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale in incensurato italiano che, visto trafficare con alcuni stranieri, alla richiesta dei documenti si è opposto con calci e pugni. È successo in Borgo Stretto dove gli agenti lo hanno reso inoffensivo con le manette ai polsi.
Infine, gli agenti del Nosu sono intervenuti in piazza dei Cavalieri sequestrando oltre 400 bottiglie di birra e di liquori vari venduti in modo abusivo. Sono stati alcuni studenti a correre verso la Municipale denunciando di essere stati derubati di un costoso telefono cellulare, pur non avendo visto direttamente la dinamica del furto.
Gli agenti hanno provato a far squillare il telefono rintracciando uno straniero, di nazionalità nigeriana, che si trovava poco distante, il quale dichiarava di aver trovato l’apparecchio sul selciato della piazza e di essere lieto di poterlo restituire al proprietario evitando così ogni implicazione giudiziaria.
Gli studenti hanno ringraziato la Municipale per avere rapidamente e brillantemente risolto il problema.
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