Sicurezza
«Imprese e infrastrutture, la Regione ci mette i soldi»
Il presidente Giani accoglie la sollecitazione di Patrizia Pacini. E Conti annuncia: entro l’anno la riqualificazione di Ospedaletto
PISA. All’indomani della firma a Livorno del “grande patto” tra Comuni dell’area vasta e Firenze, anche al Teatro Verdi uno dei temi in evidenza non poteva che essere quello delle infrastrutture. «Sono contenta, ma si poteva fare prima: avevamo fatto uno studio già dieci anni fa», dice Patrizia Alma Pacini, presidente dell’Unione Industriale Pisana. «Una frecciatina», sottolinea la moderatrice, la giornalista Rai, Alma Grandin. «No, semmai uno stimolo costruttivo», ribatte sorridendo il presidente della Regione, Eugenio Giani, salito sul palco. «Ai sindaci il potere di fare gli studi di fattibilità, prendo per oro colato quello che progetteranno, poi io ci metto i soldi», aggiunge Giani facendo riferimento ai progetti che, su ferro e gomma, dovranno collegare di più e meglio Pisa con Firenze, e Pisa con Livorno e Lucca.
Mattinata di gala al Verdi per i 100 anni dell’Unione Industriale Pisana. È intervenuto con un videomessaggio anche Carlo Bonomi, presidente di Confindustria nazionale. I diversi momenti in scaletta sono stati scanditi da intermezzi musicali del maestro Piero Frassi. Pacini ha ripercorso alcune delle più significative tappe della storia dell’Unione attraverso filmati e foto d’epoca.
Sono intervenuti poi Silvio Bianchi Martini (Dipartimento di Economia aziendale dell’Università di Pisa) e Andrea Piccaluga (Institute of Management della Scuola Superiore Sant’Anna), coordinatori del gruppo di ricerca che ha realizzato il volume “L’industria di tutti”: pensato per la ricorrenza dei cento anni di Uip, il libro ricostruisce la storia dell’Unione. I due docenti hanno messo in evidenza soprattutto l’esigenza per gli imprenditori di non subire, anzi di cavalcare i cambiamenti continui, oltre alla necessità che i sistemi produttivi e della formazione incoraggino ulteriormente i giovani ad avere coraggio nel fare impresa.
Presentato inoltre dal suo direttore editoriale, l’industriale Andrea Madonna, il settimo numero della rivista “eXL-Magazine di tecnologia, innovazione, ricerca e impresa”.
Sulla questione infrastrutture si è soffermato anche il sindaco Michele Conti, tra coloro che hanno firmato il patto di Livorno. «Nell’ultima assemblea dell’Unione Industriali Pisana – ha detto il sindaco – la presidente Patrizia Alma Pacini, che ringrazio per la collaborazione proficua che abbiamo saputo instaurare in questi anni, in un passaggio del suo intervento disse che “Pisa ha dimostrato un’aumentata capacità di fare squadra tra imprese e università e centri di ricerca”. Questo è il valore aggiunto della nostra città e il punto di forza da valorizzare in un giorno di festa come questo».
«In questi ultimi quattro anni – ha aggiunto – sono state molte le occasioni di confronto tra il Comune e l’Unione Industriale, e abbiamo attivato protocolli utili per la città che hanno trasformato le idee in progetti, con quel pragmatismo che appartiene agli imprenditori e ai buoni amministratori. Tra le tante iniziative insieme mi piace ricordare che abbiamo sottoscritto e finanziato con oltre un milione di euro, tra Comune e Regione, l’accordo per la riqualificazione della zona produttiva di Ospedaletto: gli interventi saranno realizzati tra il 2022 e il 2023. Abbiamo portato al Tavolo infrastrutture attivo presso la Camera di Commercio le nostre istanze che riguardano la viabilità e il reperimento delle risorse per una migliore logistica, elementi che permetterebbero il definitivo salto di qualità all’area di Ospedaletto».
«Teniamo presente – conclude il sindaco – che si tratta di un’area dove si sono già insediate importanti realtà industriali, di cui alcune fortemente basate sull’innovazione tecnologica, che hanno scelto l’area industriale di Pisa, proprio per sfruttare l’indotto di ricerca e di formazione d’eccellenza di cui dispone la nostra città grazie alla presenza del nostro prestigioso ateneo, delle scuole superiori di eccellenza e dei centri di ricerca. Su questo tema specifico, dove più attori sono coinvolti, bisogna fare di più e pretendere di più per la Toscana costiera».l
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