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Pisa, tre auto bruciate nella notte: possibile la pista dolosa

Pisa, tre auto bruciate nella notte: possibile la pista dolosa

L’incendio è partito da quella parcheggiata tra altre due. Il testimone: «Ho visto le fiamme divampare, la mia automobile illesa per miracolo»

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PISA. Si è affacciato alla finestra, ha visto una vampa salire verso il cielo e dopo poco ha messo a fuoco la situazione: alcune auto di fronte a casa sua stavano prendendo fuoco. Proprio dov’era posteggiata anche la sua.

È la scena a cui ha assistito Salvatore Termini nella notte tra martedì e ieri, dalla sua casa in via Falcone. Qualcosa di veramente inaspettato e che racconta da testimone oculare del fatto senza conseguenze. La sua auto, quasi miracolosamente, non ha subito alcun danno.

«Io ho visto le fiamme subito e da com’era partito ero quasi sicuro che avessero avvolto anche la mia autovettura. Sono rimasto effettivamente sorpreso che sia rimasta illesa. Le fiamme erano alte e si vedevano da lontano, con tanto fumo che saliva», racconta Termini.

L’incendio è partito molto probabilmente da un’auto posteggiata in mezzo ad altre due. L’intervento dei vigili del fuoco, subito allertati dai residenti, ha fatto sì che l’incendio rimanesse contenuto alle tre automobili. Che però hanno avuto dei danni abbastanza rilevanti, con la carrozzeria sostanzialmente consumata dalle alte temperature che in pochi minuti si sono sviluppate nel parcheggio in via Falcone. «Una delle auto ha fatto da scudo alla mia, che si trovava di fianco a quelle bruciate. Poi, all’arrivo dei vigili del fuoco, le fiamme sono state domate».

Gli operatori sono intervenuti sia con l’acqua che con la schiuma per fermare l’incendio in corso. Resta da capire il perché sia successo. L’ipotesi che sia doloso esiste, dato che l’incendio sembrerebbe essere partito dall’auto nel centro del terzetto. I vigili del fuoco hanno fatto i loro rilievi e non è da escludere che qualcuno abbia creato un innesco, forse con lo scopo di colpire il proprietario del mezzo.

Le forze dell’ordine hanno ascoltato i tre proprietari, valutando se esistono degli elementi per ritenere che qualcuno abbia voluto colpire uno di loro con un gesto dimostrativo e intimidatorio.l

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