Sicurezza
Porto di Boccadarno, formalizzata l’offerta per i posti barca
La proposta dell’imprenditore Agnello: 10 milioni
PISA. Formalizzata l’offerta da 10 milioni di euro per i posti barca del porto di Boccadarno. Una cordata composta da tre imprenditori si sta muovendo concretamente per l’acquisizione attraverso il commercialista Riccardo Bellomo e l’avvocato Alessandro Capone.
L’interesse è per i 287 posti barca, di varie dimensioni e classi, del porto rientrati a loro volta nel concordato preventivo fallimentare della società Boccadarno.
A sottoscrivere la proposta per la cordata è Francesco Agnello: originario di Torre Annunziata, fa parte di una famiglia di imprenditori attiva, tra l’altro, nel mondo della distribuzione di acqua, bibite e bevande. In passato ha provato anche a rilevare la Sangemini e l’intero gruppo di cui fa parte. Il suo nome è tornato di recente in primo piano nelle cronache per gli interessamenti per la Salernitana Calcio e la storica azienda dolciaria Paluani di Verona. Localmente ha acquisito il Pastificio Conforti di Vecchiano.
La proposta è dunque di 10 milioni di euro da corrispondere al momento del rogito e 500mila euro in acconto sul prezzo al momento dell’accettazione dell’offerta. Sulla quale devono pronunciarsi i rappresentanti Porto Turistico di Pisa Marine Resort Srl, la società che gestisce la marina, d’intesa con il commissario giudiziale, la commercialista Francesca Cavaliere.
Le prime aste pubbliche indette dal Tribunale non erano andate a buon fine. La valutazione di partenza era di poco inferiore a 33 milioni di euro, con offerte minime di circa 24 milioni e 300mila euro. Le offerte arrivate, entrambe sotto soglia, non erano state accolte.
La cordata rappresentata dallo Studio Bellomo è interessata a un’acquisizione in blocco dei posti barca e relative parti condominiali, garage e box. Per una valutazione di circa 34mila euro a posto. Svolta la due diligence, l’analisi dei bilanci, il gruppo era rimasto in attesa di una risposta dal Tribunale su alcune problematiche. Una in particolare: la presenza dei depuratori, del sistema fognario e della parte impiantistica su un’area di proprietà di terzi, ovvero del fondo Pisa in Progress (creato da Namira Sgr e che ha alle spalle l’uomo d’affari olandese Rob Thielen) che ha comprato le zone edificabili intorno alla marina. Le risposte richieste sono arrivate e così hanno dato seguito alla loro intenzione formalizzando l’offerta.
L’interesse della cordata è di natura immobiliare, nella convinzione di poter dare ulteriore valore ai posti barca di Boccadarno, anche alla luce di una ricerca di mercato. L’idea sarebbe quella di investire nell’operazione, oltre all’offerta di 10 milioni, altri 2 milioni di euro per alcuni interventi di riqualificazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
