Sicurezza
Base militare, il caso arriva in commissione
Relazione sull’incontro di Firenze e i prossimi passi: punto d’equilibrio tra le esigenze dell’Arma e riqualificazione di Coltano
PISA. Arriva anche nella prima commissione consiliare (urbanistica) il caso Coltano. Il presidente di questa commissione, il consigliere comunale Maurizio Nerini (Fdi), ha riportato alcuni contenuti della riunione che si è svolta a Firenze. Dove è stato illustrato dall’Arma dei carabinieri lo studio progettuale di una eco-struttura da destinare a “Centro polifunzionale dei reparti specializzati”.
È stato spiegato che nel centro saranno ospitati circa 800 carabinieri tra Gis, 1º Reggimento Paracadutisti “Tuscania” e quelli con funzioni di polizia ambientale (unità ippomontate, antiveleno, biodiversità). In quell’occasione è stata ribadita «la disponibilità a rivedere il piano in chiave riduttiva, riparametrando le esigenze dei reparti e riallocando altrove alcune attività». Ovvero quello che è emerso finora: la possibilità di ridurre il progetto rispetto alla previsione di 72 ettari di Coltano e di frazionare in più sedi le strutture. «La realizzazione del “Centro polifunzionale” non esclude la valutazione di impatto ambientale (Via) e ulteriori approfondimenti con gli enti locali in sede di “conferenze di servizi”».
Secondo quanto riportato da Nerini, il presidente del Parco, Lorenzo Bani, «ha ricordato che nell’area scelta c’è un alto rischio idrogeologico e ha chiesto di valutare l’uso di caserme inutilizzate come il Cisam, ma anche della struttura della Marina sulla via Bigattiera».
Il sindaco Michele Conti «ha detto che l’incontro si poteva certo fare prima, che si capisce che 72 ettari demaniali sono sicuramente più facili da gestire, ma che a Pisa abbiamo l’esigenza di riqualificare Coltano che è sempre stato a metà tra la destinazione agricola e la storia marconiana – ha detto il consigliere nella sua relazione –. Ci vuole un approccio attento anche con la popolazione, bene un percorso condiviso».
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, inoltre «ha detto che non conosceva il progetto, che ne condivide gli obiettivi soprattutto ambientali e che per la Toscana e per Pisa è un’occasione da non perdere. Esistono condizioni opportune, una dimensione logistica, ci vuole spirito di squadra ed è l’inizio di un percorso per una soluzione concertata: ci sono da trovare anche altri spazi, ma c’è la disponibilità per gli immobili di proprietà regionali di Coltano e del Parco».
Quindi anche per la prima commissione consiliare «si apre un percorso che vedrà il sindaco riferire dopo l’incontro del 12 maggio a Roma – è la conclusione – e sicuramente prima della già prevista assemblea pubblica» di giovedì 19 alla Stazione Leopolda.
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