Gioco
Oltre 100mila firme contro la base militare a Coltano
Si tratta di una petizione online, però è oltre il doppio del numero di firme necessario per l'indizione di un referendum
PISA. Oltre il doppio del numero di firme necessario per l'indizione di un referendum. Più dell'intera popolazione residente di Pisa. Il progetto di costruzione di una cittadella militare a Coltano oltrepassa i confini comunali e regionali e trova larga eco a livello nazionale.
Ha abbondantemente superato la quota delle 100mila firme la petizione online avviata poco più di tre settimane fa per chiedere lo stop all'iter avviato con un decreto firmato lo scorso gennaio dal presidente del Consiglio Mario Draghi per la realizzazione della maxi-base destinata ai reparti speciali dei carabinieri (Gruppo di intervento speciale, 1º reggimento paracadutisti “Tuscania” e Centro cinofili) nell'area dell'ex Centro Radar, la zona di Coltano che ricade tra quelle protette del Parco di San Rossore.
«In una fase storica come quella attuale, che assiste alle conseguenze di uno scellerato impatto ambientale, conseguenze trascurate per decenni, è dovere di tutti i cittadini una difesa responsabile delle preziose risorse ambientali di un ecosistema sempre più fragile», una delle rivendicazioni della petizione che si è posta l'obiettivo di raccogliere 150mila firme da presentare alle istituzioni locali e nazionali per «fermare questo gravissimo errore».
«Tutelare l'ambiente è sia un presupposto fondamentale del nostro agire civico sia una delle vocazioni della politica internazionale nella maggior parte dei paesi democratici - prosegue il testo della petizione -. È anche per questo che non vogliamo che un'anacronistica svolta verso l'implementazione del settore militare possa danneggiare irrimediabilmente una riserva naturale». Una mobilitazione che oggi si trasferirà ancora una volta dal web alla strada. Dopo i sit-in e le assemblee che hanno caratterizzato le ultime settimane, questa mattina a Firenze si riunirà per la prima volta in presidio il Movimento no base, nato per cercare di contrastare la realizzazione dell'opera prevista su un'area di quasi 73 ettari.
Le varie realtà politiche, sociali e sindacali confluite nel movimento si ritroveranno davanti alla caserma Baldissera, sede del comando legione carabinieri “Toscana”, in occasione dell'incontro tra ufficiali del comando generale dell’Arma, del sindaco Michele Conti, dei rappresentanti della Regione Toscana, dell’Ente Parco e del ministero delle Infrastrutture, convocato per discutere del progetto.
altro servizio a pag. 9
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
