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Pisa

Bollette Tari, caos tra aumenti e ritardi: «Si ponga rimedio a questa situazione»

Un modello F24 per il pagamento della Tari
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Un modello F24 per il pagamento della Tari

Una serie di question time in consiglio comunale da parte di maggioranza e opposizione: risponde la giunta

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PISA. Dalle opposizioni, ma anche dalla maggioranza. Il caos Tari arriva oggi in consiglio comunale con una serie di question time. Il Comune ha deciso di concentrare in questa circostanza risposte e difesa. Il 4 aprile scorso, sul suo sito, Sepi (Società Entrate Pisa) annunciava che «nel mese di aprile saranno recapitati al domicilio degli utenti Tari dei Comuni di Cascina e Pisa gli avvisi di pagamento in acconto (prima rata) della Tari, relativa all’anno 2022, con le seguenti scadenze: Comune di Cascina 30 aprile 2022 e 30 giugno 2022 (due soluzioni); Comune di Pisa 30 aprile 2022 (soluzione unica). I pagamenti dovranno essere effettuati utilizzando il modello PagoPA, o il modello F24 allegati. Unitamente agli avvisi, verranno recapitate anche le indicazioni per autorizzare l’invio per email delle bollette di pagamento».

Niente di tutto questo o parzialmente, tra bollette recapitate a ridosso della scadenza o non ancora pervenute. «Sono state recapitate in questi giorni, a estremo ridosso della scadenza del 30 aprile 2022, le cartelle relative al pagamento della prima rata della Tari. In alcune zone della città le cartelle non sono state neppure recapitate nonostante la scadenza già spirata» e per questo il consigliere comunale Riccardo Buscemi, capogruppo di Forza Italia, chiede al sindaco «se sui pagamenti inevitabilmente avvenuti in ritardo dopo il 30 aprile e non per colpa del contribuente è possibile non applicare sanzioni e mora, prevedendo il nuovo termine del 14 maggio 2022 per il pagamento della prima rata senza sanzioni e mora, e comunque previa adeguata comunicazione alla cittadinanza».

«Preso atto del grave peso che devono sostenere associazioni, famiglie e imprese per sostenere questo costo; preso atto che sia mancata del tutto una programmazione e gli utenti non hanno chiarezza di quanto dovuto ad oggi, si chiede – scrive il capogruppo del Pd, Matteo Trapani – il motivo di una tale disorganizzazione che comporta non poche difficoltà ulteriori agli utenti».

Sul tema anche il question time di Francesco Auletta, consigliere comunale di Diritti in comune: «Tenuto conto delle giuste proposte di circoli e associazioni di categoria sia per la tempistica con cui sono stati recapitati gli avvisi di pagamenti sia per gli importi; tenuto conto della situazione di difficoltà economica e sociale che si protrae; si chiede al sindaco e alla giunta quali iniziative intendano mettere in atto a seguito di queste criticità per il pagamento della Tari per andare incontro alle esigenze poste».

Un intervento è chiesto anche dal consigliere di Patto Civico, Antonio Veronese: «Nonostante il blocco delle attività economiche a causa della emergenza sanitaria, la tassa sui rifiuti continua ad aumentare. Tra le attività che pagano di più figurano i bar, ristoranti, pizzerie, pub, pescherie, fiorai e ortofrutta. Si chiede al sindaco quali iniziative vuole intraprendere per la riduzione della tassa sui rifiuti».

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