Sicurezza
Una “gabbia” di ferro per difendere la statua di Vittorio Emanuele
Il Comune: il basamento a gradoni del monumento è oggetto di un uso improprio da parte dei frequentatori della piazza
PISA. Dalle ordinanze anti-degrado, a cominciare da quella che prevedeva il divieto di sedersi sui gradini di luoghi pubblici, le misure dell’amministrazione comunale arrivano anche alla difesa fisica dei monumenti. È il caso della statua di Vittorio Emanuele II nell’omonima piazza: attorno verrà installata una “gabbia” per proteggerla da “assalti” indesiderati.
Al centro della piazza, sull’asse Stazione-Corso Italia, i gradoni della statua sono spesso occupati anche da soggetti seguiti nelle loro azioni dalla polizia municipale e dalle unità di strada.
Da qui la decisione di intervenire. Nell’atto di assegnazione dei lavori è infatti sottolineato che «il basamento a gradoni del monumento di Vittorio Emanuele II posto nell’omonima piazza è oggetto di un uso improprio da parte dei frequentatori della piazza» e dunque l’amministrazione comunale «per l’integrità del monumento e la conservazione del buono stato di manutenzione» ritiene necessario «installare una recinzione a protezione».
La cancellata prevista è quadrata e di circa sette metri lineari per lato, «da realizzare in profilati di ferro pieno, con zincatura e tinteggiatura in colore antracite», si sottolinea ancora nell’atto comunale.
Una struttura simile a quella della statua del granduca Pietro Leopoldo in piazza Martiri della Libertà, conosciuta come piazza Santa Caterina.
Per l’intervento è stata espletata una procedura ad affidamento diretto sulla piattaforma telematica regionale Start, con assegnazione alla ditta individuale Donati David, con sede a Capannori. L’importo dei lavori è di 7.075 euro al netto d’iva.
Un’altra barriera fisica, dunque, come già è stato fatto con il cancello che nelle ore notturne chiude il vicolo Sant’Orsola, in Borgo Stretto. Un’iniziativa che seguiva le richieste dei residenti per contrastare spaccio e degrado nella zona.
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