Il dolore
Mamma nuda in auto, alla guardia privata che l'ha soccorsa: «Non so perché sono qui, né dove mi trovo»
La richiesta di aiuto della donna (che era insieme alla figlia di 8 anni) nel racconto della guardia privata che l’ha soccorsa nella notte ai Navicelli
PISA. «Quando ho visto quell’auto grigia ferma davanti ai cancelli mi sono fermato. Sono sceso per avvicinarmi e prima ancora che arrivassi all’auto una donna è scesa. Era nuda, si copriva con una specie di pareo nero. La prima e unica cosa che mi ha detto è stata: “Non so perché mi trovo in questo posto, non so dove sono. Mi aiuti, chiami qualcuno”. A quel punto ho telefonato al 112 e ho atteso i soccorsi».
Roberto Tuzzolino, 53 anni, di Fucecchio, è la guardia privata della Securitas Metronotte San Giorgio di Vicopisano, che alle una circa tra domenica e lunedì di Pasquetta ha scoperto la mamma in stato confusionale e figlia di otto anni nella Darsena Pisana.
Un caso che non ha misteri se non quello di una condizione psicologica di profondo disagio per la donna, 40enne, la cui scomparsa era stata denunciata dalla sorella arrivata a Pisa per riportare a casa madre e figlia. Era arrivata in Toscana pensando di imbarcarsi per raggiungere la Sardegna. Si è confusa tra Pisa e Livorno e nell’impasse di una condizione psichica fragile è rimasta ai Navicelli in attesa di incrociare qualcuno.
Tuzzolino è stato il primo testimone di un caso preso in carico dalla polizia per sgomberare il campo da qualunque sospetto che non fosse un disagio mentale.
Non ci sono altre persone coinvolte in un allontanamento volontario che avrà come ripercussione sulla mamma una segnalazione alla Procura del Tribunale per i minorenni e ai servizi sociali. La valutazione sulla capacità della donna di badare alla figlia è l’aspetto primario di una vicenda di sofferenza personale, anche dovuta a una recente separazione.
La donna era al volante di un’auto di colore grigio.
«Dopo aver scambiato due parole è risalita in macchina e non è più scesa – prosegue la guardia giurata – . Alle mie domande su cosa fosse successo, non era in grado di rispondere e non si rendeva conto né dove fosse, né perché si trovava in quel posto. Ho notato inoltre che all’interno della vettura c’era anche un’altra persona che si muoveva sui sedili posteriori, ma non mi sono avvicinato in attesa delle forze dell’ordine. Con i poliziotti ho potuto vedere che la persona in questione era una bambina, anche lei nuda. A quel punto la Polizia ha chiamato l’ambulanza per accertare le condizioni di salute di entrambe le donne».
Le immagini della videosorveglianza riprendono l’arrivo dell’auto senza la presenza di altre persone.
Una storia a lieto fine con le uniche ombre che riguardano le condizioni mentali di una mamma alle prese con un periodo difficile della propria vita.
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