Toscana
Ingegnere-volontario vola in Slovacchia per allestire un centro di accoglienza
La missione di Alessandro Benini dell’Anpas di Pisa. «L’emergenza durerà a lungo, continuate a donare»
PISA. Da Pisa al confine ucraino per dare una mano a chi fugge dalla guerra. Questa è la storia di Alessandro Benini, 40 anni, di Capannoli, ingegnere elettronico di professione, e un grande cuore da sempre rivolto all’associazionismo.
Benini, oltre ad essere un volontario della Pubblica Assistenza di Pisa, è il responsabile nazionale di protezione civile Anpas, e in questo ruolo nei giorni scorsi è arrivato fino in Slovacchia al confine con l’Ucraina per aiutare altri volontari, nell’ambito della rete Samaritan International, per allestire un campo di transito per i profughi. «La mia è stata una missione abbastanza veloce – racconta Benini – ma allo stesso tempo mi ha permesso di toccare con mano un dramma umano che si sta consumando in questi territori. Sono molte le persone che ogni giorno attraversano il confine e cercano protezione. E la nostra missione era finalizzata ad allestire una struttura di prima accoglienza che potesse far fronte ai primissimi bisogni dei profughi che poi vengono dirottati verso altre destinazioni». Benini non è nuovo a questo tipo di interventi emergenziali.
«Anche in occasione del terremoto di Durazzo, nel 2019, – racconta ancora il responsabile Anpas – sono partito a prestare soccorso alle popolazioni colpite dal sisma e per allestire strutture da campo. Noi, come rete delle Pubbliche Assistenze, abbiamo acquisito professionalità importanti in questo campo ed adesso cerchiamo di condividerle con i volontari di altri Paesi che si trovano a far fronte ad una emergenza inaspettata». Alessandro Benini opera nel volontariato da tantissimi anni e nelle prossime settimane tornerà in Slovacchia per dare ancora il proprio contributo a chi opera al servizio degli altri.
«La situazione al confine ucraino è sicuramente molto critica – prosegue Benini –. I profughi arrivano ad ondate ed è necessario essere pronti con le strutture per permettere loro di avere un riparo. Sul campo, dove ho lavorato dal punto di vista tecnico, è stato tirato su un centro di prima accoglienza per 150 persone, ma mi rendo conto che le necessità sono veramente tante».
Come tanti sono gli aiuti che in queste ore vengono raccolti attraverso “Molto con Poco”, l’iniziativa umanitaria promossa da Il Tirreno, in collaborazione con Confcommercio Provincia di Pisa e Confcommercio Livorno e grazie al supporto offerto dalle associazioni di volontariato del territorio pisano e livornese: Misericordia di Pisa, Misericordia di Livorno, Pubblica Assistenza di Pisa, Svr Pubblica Assistenza di Livorno, Croce Rossa di Pisa e di Livorno e Caritas di Livorno. Saranno queste associazioni a provvedere alla distribuzione dei beni raccolti (generi alimentari, di prima necessità, medicinali e fondi) che saranno donati ai profughi accolti in Romania e in Polonia e ai rifugiati che si trovano in difficoltà sul nostro territorio e per sostenere le famiglie che accolgono.
Tutti possono partecipare, donando qualcosa, nella consapevolezza che l’unione fa la forza.
«La campagna lanciata è una iniziativa lodevole e molto importante – ha concluso Alessandro Benini – perché in questo momento è fondamentale sostenere materialmente chi fugge dalla guerra, ma non dobbiamo dimenticare che l’emergenza continuerà a lungo anche dopo la pace, che speriamo giunga presto, e quindi non dobbiamo abbassare la guardia».
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