Italia
Gestione del Parco San Rossore, chiesta l'assoluzione per l'ex direttore
Il pm ha invocato due condanne per l'ex economo e un impiegato
PISA. Due richieste di condanna e una di assoluzione nel processo sulle presunte responsabilità gestionali del Parco di San Rossore di quasi dieci anni fa. Il pm Flavia Alemi ha chiesto al termine della sua requisitoria una pena di 4 anni e 6 mesi per l’ex ragioniere capo dell’ente Vittorio Monni, 69 anni, di Pontedera, difeso dall’avvocato Stefano Del Corso. Sentenza di tre anni per Massimo De Prosperis, 66 anni, di Pisa all’epoca dei fatti addetto all’ufficio ripristino del servizio di pianificazione del territorio, assistito dall’avvocato Alessio Bertola. L'assoluzione è stata chiesta per Sergio Paglialunga, 67 anni, di Pisa, ingegnere, e direttore del Parco, ora in pensione, assistito dall'avvocato Del Corso.
Il processo si svolge davanti al terzo collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Zucconi e Dini) .Gli imputati sono stati rinviati a giudizio per peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico al termine di un’inchiesta che riusale al 2013 dopo le denunce della nuova dirigenza del Parco.Paglialunga deve rispondere, anche in concorso, di una serie di reati che vanno dall’abuso d’ufficio al falso ideologico. Monni di concorso in peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico con Paglialunga. A De Prosperis venivano addebitati episodi circoscritti riferiti all’uso dell’auto di servizio per portarsi dal parco di San Rossore a Pisa, accusa caduta in sede di requisitoria del pm, e di un telefono aziendale. Tra le contestazioni anche quella di aver incasso un anticipo di 500 euro sulla retribuzione che, secondo la Procura, non era dovuta. Nel corso del dibattimento, tra prescrizioni e diverse contestualizzazioni dei fatti, il carico dell’accusa si è in parte affievolito.L’indagine condotta dalla Guardia di finanza nel 2014 portò anche a sequestri di centinaia di documenti nella sede dell’Ente Parco a San Rossore.
P.B.
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