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Takeda potenzia Ospedaletto con 50 milioni di investimenti
L’azienda biofarmaceutica presenta il piano fino al 2025: preannunciate numerose assunzioni
PISA. Oltre 50 milioni di investimenti e decine di assunzioni. Takeda punta ancora su Pisa e vara un piano di potenziamento dello stabilimento pisano con l’obiettivo di raddoppiare la produzione entro il 2025. L’azienda biofarmaceutica, che vanta oltre 47mila dipendenti in più di 80 Paesi (di cui oltre 1.100 nelle sedi italiane di Rieti e Pisa), ha previsto nel nuovo piano di investimenti 2021-2025 la realizzazione a Pisa di un’innovativa linea per la produzione di albumina e l’ammodernamento dello stabilimento attivo nell’area industriale di Ospedaletto. È quanto annunciato ieri da Massimiliano Barberis, ad Takeda Manufacturing Italia, nel corso della presentazione del nuovo piano di investimenti della società giapponese.
«La sede centrale di Tokyo ha approvato un piano da 275 milioni di euro che ha come obiettivo l’ampliamento e l’ammodernamento degli impianti – sottolinea –. Di questi, 17,4 milioni sono indirizzati allo stabilimento di Pisa per la costruzione di una linea all’avanguardia destinata alla produzione di albumina e per la realizzazione di un innovativo laboratorio di controllo qualità». Investimenti strutturali che lieviteranno ad oltre 50 milioni con i progetti di efficientamento energetico e potenziamento dello stabilimento (per il quale è previsto una riduzione delle emissioni di Co2 del 40% rispetto al 2016). «Grazie a questi importanti interventi – continua Barberis – incrementeremo la capacità produttiva del 100% entro il 2025».
Sostenibilità ambientale, aumento di produzione e nuove assunzioni. Saranno varie decine i professionisti a cui Takeda darà la caccia per allargare lo staff di oltre 200 dipendenti già occupati a Pisa, parte delle 150 assunzioni previste in Italia. «Questi importanti investimenti economici volti all’aumento della capacità produttiva di farmaci plasmaderivati porteranno anche un incremento di risorse umane con un consistente piano di assunzioni – aggiunge Annarita Egidi, ad Takeda Italia –. Takeda continuerà anche a perseguire l’obiettivo di garantire un equilibrio di genere nella totalità della popolazione aziendale che oggi vanta, tra leader e manager, il 47% di donne nella sede di Roma ed il 36% presso gli stabilimenti di Rieti e di Pisa».
Alla presentazione è intervenuto con un video messaggio anche il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, che ha evidenziato l’importanza della presenza di Takeda, uno degli asset di cooperazione economica tra Italia e Giappone. «Takeda ha contribuito fortemente a far crescere l’occupazione e la competenza della forza lavoro impiegata in un comparto, quello farmaceutico, che figura tra i fiori all’occhiello nel sistema Italia – sottolinea Di Maio –. Il successo di Takeda in Italia rappresenta un asset strategico del partenariato economico tra Italia e Giappone, Paesi legati da una lunghissima amicizia e da solide relazioni economiche, rafforzate anche grazie al dialogo costruito nell’ambito dell’Italy-Japan Business Group. La Farnesina è al lavoro per rafforzare la promozione e l’attrattività dell’Italia nei confronti di investimenti virtuosi e strategici come quelli di Takeda, a partire da settori come l’intelligenza artificiale, le tecnologie agricole, la biomedicina, l’ambiente e la mobilità sostenibile, individuati come prioritari dal Pnrr».
Progetti, questi ultimi, che anche secondo il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, possono «dare un importante contributo se vengono tradotti in realtà da imprenditori coraggiosi che credono nei progetti e decidono di investire come nel caso di Takeda».
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