Italia
Aiutiamo chi scappa dalla guerra: Il Tirreno e Confcommercio fanno squadra. Ecco cosa e dove si può donare
Al via la catena che coinvolge le associazioni di volontariato. Beni di prima necessità o denaro: tutte le indicazioni per partecipare
PISA. Pisa e Livorno unite per aiutare concretamente chi fugge dalla guerra in Ucraina. È questo il senso di una grande iniziativa umanitaria promossa da Confcommercio Provincia di Pisa e Confcommercio Livorno insieme a Il Tirreno, aperta a tutti coloro che vorranno dare una mano ed aprire il proprio cuore a chi non ha più niente.
Nasce così “Molto con poco”, una raccolta di generi di prima necessità, ma anche di fondi che grazie alla collaborazione fornita dalle associazioni di volontariato del territorio: Misericordia di Pisa, Misericordia di Livorno, Pubblica Assistenza di Pisa, Svs Pubblica Assistenza di Livorno. Croce Rossa di Pisa e di Livorno e Caritas di Livorno, saranno donati ai profughi accolti in Romania e Polonia e agli ucraini che si trovano in difficoltà sul nostro territorio (pisano e livornese), sostenendo anche le famiglie che ospitano i rifugiati; tra loro ci sono tanti bambini piccoli e donne sole che fuggono da un orrore senza fine.
Confcommercio e Il Tirreno hanno messo in moto una macchina della solidarietà che sarà operativa fino al 18 aprile. Tutti possiamo fare la nostra parte donando qualcosa. Già il titolo della raccolta la dice lunga: “Molto con poco”, ma insieme possiamo fare tanto.
L’iniziativa è stata presentata nella sede di Confcommercio Provincia di Pisa. Presenti il direttore, Federico Pieragnoli, Stefano Maestri Accesi e Francesca Marcucci, rispettivamente presidenti di Confcommercio di Pisa e di Livorno, l’assessore comunale alle attività produttive Paolo Pesciatini e i rappresenti delle associazioni di volontariato alle quali andrà il delicato compito di far arrivare gli aiuti: Veruska Barbini e Ramon Baldocci (Svs Pubblica Assistenza di Livorno), Giuseppe D’Addio (Misericordia di Antignano), Antonella Petrinelli (Croce Rossa di Pisa), Alessandro Betti (presidente della Pubblica Assistenza di Pisa), Simone Picchi (Caritas di Livorno) e Maurizio Novi (presidente delle Misericordie Pisane).
Insieme a loro anche Cristiano Marcacci, vicecaporedattore centrale de Il Tirreno e Francesco Turchi, vicecaposervizio della redazione di Pisa e Pontedera. «Il nostro obiettivo – hanno spiegato Maestri Accesi e Pieragnoli – è quello di fare qualcosa di concreto e grazie alla collaborazione con Il Tirreno abbiamo pensato di dar vita ad una grande raccolta che potesse coinvolgere tutto il territorio pisano e livornese e le associazioni di volontariato che operano in prima persona».
Ha parlato invece di solidarietà la presidente Francesca Marcucci. «Le imprese del nostro territorio – ha detto Marcucci – oltre a fare impresa che è il nostro focus centrale hanno voluto mettersi anche a disposizione di una popolazione, che dopo gli anni della pandemia, ha subito una guerra improvvisa. Quindi il nostro messaggio è quello di pensare anche a qualcun altro che in questo momento sta sicuramente peggio di noi e dare qualcosa per aiutare».
Anche Paolo Pesciatini si è soffermato sul valore del dono. «Una iniziativa – ha detto l’assessore pisano – che va oltre i campanilismi e che vede Pisa e Livorno insieme per portare a compimento una giusta causa».
Il progetto è stato reso operativo in soli quattro giorni. «La speranza – ha spiegato Marcacci – è che possiamo raccogliere tanto da donare a chi ha perso tutto e sta vivendo una tragedia inimmaginabile». Partecipare è semplice: basta aprire il nostro cuore e offrire qualcosa di concreto dai generi alimentari al materiale sanitario, fino a contributi in denaro, perché è proprio vero che l’unione fa la forza.
COSA È POSSIBILE DONARE
“Molto con poco” è una grande raccolta per aiutare chi fugge dalla guerra in Ucraina, aperta a tutti, fino al 18 aprile, con una precisa lista di generi da donare. Materiale sanitario: kit per sutura e trattamento ferite, bisturi monouso sterili, ghiaccio istantaneo, acqua ossigenata, disinfettanti, iodio, deflussori, flebo, cateteri venosi, cerotti larghi, garze larghe, Coban, bende (coesiva, orlata, elastica, oculare, all’ossido di zinco), bendaggio di emergenza, garze con Betadine, flaconi di Betadine, siringhe 5ml/10ml/20ml e Metalline. Alimenti: latte in polvere, omogeneizzati, biscotti, farina di mais, zucchero, pasta, riso, legumi, latte, pelati, scatole di tonno e carne. Igiene: sapone, dentifricio, assorbenti, pannolini per bimbi, carta igienica, disinfettanti, cerotti e prodotti per la pulizia per la casa. Oltre a sacchi a pelo, coperte pesanti e cibo per cani e gatti. Vengono raccolti anche capi di abbigliamento, ma non usati. Iban per le donazioni in denaro: IT81D05034114011000000008279.
ECCO I CENTRI DI RACCOLTA: QUI SI POSSONO PORTARE LE DONAZIONI
I generi alimentari e sanitari possono essere donati fino al 18 aprile. Ecco dove è possibile consegnarli. Misericordia: Livorno-Antignano via Mondolfi, Pisa via Gentile da Fabriano, Pontedera via Valtriani, Cascina via Palestro, Volterra piazza S. Giovanni. Pubblica Assistenza: Livorno via San Giovanni, Pisa via Bargagna, Migliarino via Fucini, Arena Metato via Turati, Pontasserchio via De Gasperi, Gello via Matteotti, San Giuliano Terme via M.L. King, Asciano via Possenti, Agnano via XXV Aprile, Campo via Marconi, Riglione via Fiorentina. Caritas di Livorno via La Pira e presso la Croce Rossa Comitato di Pisa nelle due sedi in via Panfilo Castaldi ad Ospedaletto e a San Giovanni alla Vena, in via Garibaldi. Solo in questi due ultimi punti di raccolta presso la Cri è possibile consegnare capi di abbigliamento rigorosamente nuovi. Chi volesse, invece, fare una donazioni in denaro è attivo un Iban. Le offerte sono raccolte anche dai ristoratori aderenti a Confcommercio. Su ogni tavolo, all'interno dei locali, ci sarà una busta, chi vorrà potrà contribuire. Il ricavato sarà consegnato alle associazioni di volontariato del territorio.
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