Gioco
«Il centrosinistra può riconquistare Pisa. Serve candidatura fuori dalle correnti»
Alessandra Nardini: la partita non ha un esito scontato Conti è politico di destra, la svolta civica non è credibile
PISA. «La partita a Pisa non è scontata, il centrosinistra può vincere». Alessandra Nardini, assessora regionale e figura di spicco del Pd pisano, controbatte all’apertura della campagna elettorale lanciata dal sindaco Michele Conti preannunciando la presentazione pubblica di una lista civica con il suo nome.
Assessora Nardini, Conti strizza l’occhio al centro e prova a presentarsi come sindaco pragmatico: che giudizio ne dà?
«La partita a Pisa non è scontata come vorrebbero far credere, il centrosinistra può vincere. Conti è un politico di destra, eletto già nel 1994 con Alleanza Nazionale, come civico è poco credibile. Il suo è solo un tentativo per far dimenticare le campagne a fianco di Ziello e Ceccardi al grido “ruspa” o gli anni di Buscemi assessore alla cultura. A Pisa hanno governato male, litigano tra Lega e Fratelli d’Italia, mentre la città è affaticata, penso ad esempio al commercio, ed è più isolata nel contesto regionale e nazionale. Ora cerca la svolta civica visto l’indebolimento della Lega, ma Conti è la maschera moderata sui volti di Ceccardi, Salvini, Meloni, gente che fino a pochi mesi fa alternava l’ambiguità sui vaccini alla celebrazione di Putin».
Ma non teme la forza di un sindaco uscente?
«Quel che ha fatto Conti lo ha fatto grazie alle risorse ed ai progetti ereditati dalle precedenti amministrazioni. È stato intelligente a non rimetterli in discussione. Rispetto ai problemi su cui la destra aveva fatto grandi promesse, come la sicurezza, che Conti ha pensato di affrontare con l’ordinanza anti-bivacco, le cose sono peggiorate. Manca un’idea di città nel contesto mutato dalla crisi pandemica, dal ruolo dell’università, della cultura e del sapere ad una nuova idea di turismo per le città d’arte. Pisa deve recuperare il suo ruolo, ma serve uscire dall’amministrazione ordinaria e pasticciona a cui Conti e la Lega l’hanno inchiodata, basti pensare a vicende come lo stadio e la moschea. I fatti hanno dimostrato che non si governa con gli slogan».
Come pensa quindi che Conti possa essere battuto?
«Serve una coalizione di centrosinistra aperta e plurale, che tenga dentro anche il M5S, capace di coinvolgere associazionismo e civismo organizzato, con un programma condiviso, coerente e credibile, individuando insieme una candidatura autorevole, fuori da logiche esclusivamente partitiche e correntizie, una donna o un uomo che rappresenti la vitalità ed i valori profondi della città, che parli a tutte e tutti, soprattutto a chi oggi è più in difficoltà, una figura che parli al mondo dell’università e della ricerca, della cultura e dell’innovazione, che restituisca alla città un ruolo centrale, in stretta relazione con il resto della provincia, la Regione e il doverno.
Cosa sta facendo il Pd?
«Dopo anni di divisioni si è aperta una nuova fase unitaria a livello provinciale e comunale, dove il partito è guidato da una persona di esperienza come Andrea Ferrante che ben conosce la città ed ha quell’approccio politico lungimirante e generoso che serve in questa fase».
Sulle infrastrutture strategiche il Pd gioca una partita forse decisiva: come valuta gli ultimi eventi?
«Una svolta, con due fatti: la partenza dei lavori di ampliamento dell’aeroporto Galilei, come annunciato da Giani, e l’impegno di Letta rispetto allo studio di fattibilità per il collegamento ferroviario più rapido Pisa-Firenze, costa e centro. Finalmente si lavora per superare le disuguaglianze infrastrutturali. Negli anni ho sempre sostenuto la necessità di riaprire un confronto politico che consentisse di superare rigidità e fratture, senza forzature ma con un coinvolgimento vero. Ora finalmente tutti riconoscono la naturale centralità del Galilei nel sistema regionale, senza subordinare questi investimenti ad altro».
Resta il tema della sostenibilità ambientale...
«E la necessità di ascoltare tutti i territori, penso alla piana fiorentina e al territorio pratese. Una svolta che è stata possibile grazie all’indirizzo che Letta ha da subito impresso e voglio anche sottolineare l'impegno della responsabile infrastrutture del Pd regionale, Ylenia Zambito. Sul fronte degli investimenti sull'aeroporto, da assessora al lavoro penso alle positive ricadute occupazionali, a tutte le lavoratrici ed i lavoratori, inclusi quelli dell’handling ed i part-time ciclici».
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