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Ex Pachamama: l'area della storica discoteca può rinascere. L'abbandono, i saccheggi e ora la speranza

Dove c’era la pista hanno trovano posto bivacchi e giacigli improvvisati, ma anche saccheggi ed incendi. Negli anni sull’area sono intervenute anche ordinanze comunali per mettere in sicurezza il rudere di quello che è stato uno dei tempi del divertimento del litorale


19 marzo 2022 Francesco Loi


TIRRENIA. Un grande cartello con la scritta “Vende”. È comparso da alcuni giorni (prendendo come riferimento la data di sabato 19 marzo) sulla Pisorno davanti all’ex discoteca Pachamama. O, meglio, di quello che ne resta. Un altro tentativo di trovare un acquirente da parte della proprietà (una signora fiorentina). Nel cartello sono riportati tutti i numeri per contattare l’agenzia incaricata della vendita, la Premium Immobiliare.

Primissimi contatti e richieste di informazioni, ma è ancora presto per capire se i resti del famoso locale notturno potranno avere nuove prospettive. E soprattutto uscire da una situazione di abbandono e degrado nella quale si trova da tantissimi anni. Il prezzo? Trattativa riservata.

Prima circolo ufficiali per gli americani di base nel vicino Camp Darby, poi l’epoca d’oro come discoteca con il nome di Frumpy, successivamente cambiato in Pachamama. La crisi inizia nel nuovo millennio fino alla definitiva chiusura nel 2007. Da quel momento la parte triste di una storia che fino ad allora era stata illuminata dalle luci stroboscopiche.

Dove c’era la pista hanno trovano posto bivacchi e giacigli improvvisati, ma anche saccheggi ed incendi. Negli anni sull’area sono intervenute anche ordinanze comunali per mettere in sicurezza il rudere di quello che è stato uno dei tempi del divertimento del litorale. Tra i provvedimenti richiesti, ed attuati, la chiusura con recinzione di tutta l’area e la muratura degli accessi all’edificio. Nelle parti esterne sono presenti anche due ex piscine ed una struttura coperta con un telo.

Già nel 2008 la proprietà aveva ipotizzato un recupero dell’immobile per farne un complesso residenziale-turistico (secondo il progetto un villaggio di 25 stanze). In seguito tale investimento non era stato più giudicato conveniente ed era stato chiesto un cambio di destinazione: da residenziale-turistico a residenziale privato, ovvero appartamenti. Ma per questo sarebbe stata necessaria una variante al piano strutturale d’area pisana, operazione che richiede molto tempo. E infatti la svolta di carattere urbanistico non c’è mai stata.

L’immobile è andato dunque sul mercato con la destinazione d’uso di residenza turistico alberghiera. E così è anche la situazione attuale. Ma è compatibile eventualmente anche con altri utilizzi: potrebbe essere trasformato in strutture sportive, ad esempio campi da padel.

Il Pachamama non è la sola realtà presente lungo la Pisorno in cerca di una sistemazione e di una soluzione, tra cantieri edili ancora da avviare e strutture storiche inutilizzate, come quelle dell’ex campo Kennedy.

Tirrenia, come tutto il litorale, persegue un rilancio che accompagni la ritrovata attenzione per questa parte della costa pisana, insieme ai progetti di riqualificazione portati avanti dall’amministrazione comunale. Per l’ex Frumpy la speranza è nuovamente affidata alle risposte del mercato.


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