Il Tirreno

Pisa

CONTRO LA SOSTA SELVAGGIA

Pisa, la pista ciclabile “occupata” per protesta: «O si sposta o si mette un cordolo»

Francesco Loi
Il flash mob organizzato sulla pista ciclabile delle polemiche
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Il flash mob organizzato sulla pista ciclabile delle polemiche

«Grazie all’assessore Dringoli, sono in corso valutazioni per dare una soluzione», ha detto l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno rispondendo ad un’interpellanza di Francesco Auletta (Diritti in comune), per il quale «le auto sostano regolarmente» sulla pista ciclabile «come se fosse invece un parcheggio»

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PISA. Quello della pista ciclabile in via Contessa Matilde, nel tratto di fronte all’istituto da Vinci-Fascetti, è sempre più un caso. E non di semplice soluzione. Invasa in alcune fasce orarie dalle auto in sosta selvaggia e vietata, è da tempo fonte di polemiche. Di recente un flash-mob organizzato sul posto da studenti e docenti della scuola, insieme alla Fiab, con una fila di biciclette a far da barriera di protezione. Nei giorni scorsi una discussione in consiglio comunale tra proposte (di non facile attuazione) e ulteriori divisioni.

«Grazie all’assessore Dringoli, sono in corso valutazioni per dare una soluzione», ha detto l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno rispondendo ad un’interpellanza di Francesco Auletta (Diritti in comune), per il quale «le auto sostano regolarmente» sulla pista ciclabile «come se fosse invece un parcheggio».

Bonanno ha letto una comunicazione a firma del comando della municipale: «La sosta sulla ciclabile non avviene regolarmente, ma in particolare nella tarda mattinata del sabato in concomitanza con l’uscita da scuola. Si tratta di soste brevi, di circa 15-20 minuti, finalizzate al recupero degli studenti». Altro problema, a carico dell’“invasione” della ciclabile, in occasione delle partite del Pisa, ma in questo caso è una questione di sicurezza su disposizione del questore.

«Il tema – ha proseguito l’assessora – è stato affrontato in sede di comitato per la mobilità: stiamo valutando se presentare un progetto ad hoc che prevede lo spostamento della ciclabile o l’apposizione di cordoli rialzati. Alternative per i genitori? In realtà ci sarebbero già parcheggi in zona, come lo scambiatore di via Pietrasantina e via Piave. Sicuramente saranno disposti controlli per garantire la sicurezza».

Tra gli interventi dei consiglieri, quello di Maurizio Nerini (Fdi), che lavora nella scuola come assistente tecnico: «Ho partecipato al flash mob. Ricordo di aver fatto un’interpellanza nel 2013 proprio per la pericolosità di questa pista. Spostarla dalla parte opposta, con il vincolo della presenza delle mura, non è semplice. La problematica – sottolinea – si è acuita nel periodo del Covid perché le auto dei genitori non possono entrare nella scuola. Ma è una possibilità che verificherei con il dirigente scolastico. All’interno c’è uno spazio di 49mila mq. Credo sia un’ipotesi da valutare».



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