La manifestazione
Pisa, niente più voli per Mosca. Ryanair aumenta le offerte, ma crollano i ponti con la Russia
«Perderemo il collegamento aereo con la Russia – sottolinea Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti -, ma per il momento il conflitto in Ucraina non sta provocando particolari impatti sul sistema aeroportuale toscano»
PISA. Dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19 e le restrizioni applicate dai vari Paesi, ora è l’invasione militare dell’Ucraina ordinata dal presidente russo Vladimir Putin a rischiare di mandare nuovamente in stallo il turismo e il settore del trasporto aereo.
Nonostante le incertezze c’è chi però continua a scommettere sul Galilei. Ryanair incrementerà del 15% il numero di voli e di destinazioni dallo scalo pisano rispetto alla summer season 2019, l’anno pre-pandemia. Un aumento record, che scatterà con l’inizio della prossima stagione estiva del trasporto aereo (fine marzo) soprattutto se rapportato all’ultima prima del lockdown e della paralisi dei cieli.
«Abbiamo previsioni molto positive per la prossima stagione estiva, con Ryanair che ha deciso di incrementare notevolmente i collegamenti e le destinazioni dal Galilei – sottolinea Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti – . Speriamo che il conflitto in corso non interferisca con la ripresa del turismo e che i turisti non si facciano spaventare da quello che sta accadendo. In questi due anni di pandemia abbiamo tenuto duro, fatto tutto il possibile per salvaguardare il sistema aeroportuale toscano e adesso, soprattutto in vista di una concreta ripresa, speriamo che il turismo e l’intero settore del trasporto aereo non andranno incontro alle conseguenze che la guerra potrebbe provocare».
A fronte dell’estate dei record che Ryanair si prepara a lanciare, facendo del Galilei ancora una volta una delle principali porte italiane per l’ingresso e l’uscita dei flussi turistici, lo scalo aeroportuale pisano perde i voli da e verso la Russia. Non sarà attivato il collegamento aereo Pisa-Mosca negli ultimi anni assicurato nella stagione estiva da Pobeda, compagnia low-cost del gruppo Aeroflot. Conseguenza della guerra e delle sanzioni inflitte dai Paesi occidentali alla Russia. Una perdita, quella del collegamento con Mosca, che non andrà comunque ad inficiare i segnali di ripresa e le previsioni di una concreta ripartenza del traffico aereo e passeggeri da e verso il Galilei.
«Perderemo il collegamento aereo con la Russia – sottolinea Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti -, ma per il momento il conflitto in Ucraina non sta provocando particolari impatti sul sistema aeroportuale toscano anche se questo, vista la drammaticità della situazione, è l’ultimo aspetto che ci preoccupa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
