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Pisa, abusivi nella casa di via Quarantola: il blitz della municipale e la luce rubata grazie a un manico di scopa

Il materasso e altri oggetti personali ritrovati in una stanza della casa occupata
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Il materasso e altri oggetti personali ritrovati in una stanza della casa occupata

L’edificio è di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, che nel febbraio scorso, dopo lo sgombero degli agenti della municipale, aveva fatto murare nuovamente gli ingressi per scongiurare nuove occupazioni

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PISA. La casa abbandonata in via Quarantola è tornata sotto la lente d’ingrandimento della polizia municipale e degli agenti del reparto Nosu (Nucleo operativo sicurezza urbana, nda). A un mese esatto dallo sgombero di due occupanti abusivi - avvenuto attorno alla metà di febbraio 2022 -, che si erano sistemati dentro l’edificio murato con bici e cellulari rubati, la municipale ha avuto un’altra segnalazione di strani movimenti dentro la casa. E dentro ha trovato un ricambio di occupanti: altri due abusivi, che stavolta si erano sistemati anche meglio dei precedenti inquilini abusivi.

I primi occupanti avevano fatto un piccolo buco di 40 centimetri per entrare sul lato sull’ingresso principale, aprendosi un varco lasciando l’anta del portone chiusa col paletto.

Dentro si erano sistemati alla bell'e meglio, senza elettricità e con dei materassi gettati in mezzo alla stanza.

In quest’ultimo caso invece i due occupanti avevano trovato il modo di garantirsi anche l’approvvigionamento di elettricità. E proprio le luci accese, visibili dall’esterno, hanno destato qualche sospetto ulteriore negli investigatori.

L’edificio è di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, che nel febbraio scorso, dopo lo sgombero degli agenti della municipale, aveva fatto murare nuovamente gli ingressi per scongiurare nuove occupazioni. Tentativo inutile. Dopo pochi giorni, qualcuno aveva già provveduto ad abbattere la muratura dell’ingresso posteriore dell’immobile. Per entrare gli agenti hanno dovuto scavalcare il muro perimetrale, camminare lungo la ferrovia e scavalcare di nuovo il muro di cinta del giardino per raggiungere il varco aperto dai nuovi occupanti.

I due nuovi occupanti, originari della Tunisia erano all’interno in quel momento. Si tratta di due uomini: uno di 19 e l’altro di 42 anni. Pregiudicati. Si erano sistemati in due camere separate, con materassi, coperte, mobili, cibo ed effetti personali. E le luci accese.

Per avere l’energia elettrica avevano danneggiato, divelto e bypassato il contatore con un cavo volante, tenuto fermo con un pezzo di manico di scopa di legno usato come una zeppa, escludendo così anche il dispositivo salvavita. Con tutti i rischi del caso. Entrambi sono stati denunciati per invasione di edifici di proprietà pubblica e per furto aggravato di energia elettrica. I due erano da tempo ricercati dagli uomini del Nosu per altri reati.



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