L’abbraccio virtuale degli studenti pisani alla professoressa e alle allieve ucraine
La donna: «Da giorni senza elettricità e riscaldamento» L’incontro sulla piattaforma Zoom collegati dalle scuole
PISA. Quando la solidarietà, la vicinanza e la voglia di pace uniscono alcune scuole pisane a Kiev. È stata la Rete, in particolare la piattaforma Zoom, a permettere, l’altra mattina, un incontro tra un’insegnante residente nella capitale Ucraina e alcuni studenti e docenti del liceo scientifico Buonarroti di Pisa, del Classico Galilei e dell’Istituto Tecnico Pacinotti. Il collegamento è iniziato alle 11.
Un lungo abbraccio virtuale che per quasi un'ora ha permesso a ragazzi e docenti pisani di apprendere dalla voce di chi sta vivendo in prima persona la tragedia della guerra e la voglia di continuare a vivere nonostante tutto, nella difficoltà di procurarsi acqua e cibo per poter andare avanti e stare collegati 24 ore su 24 ad una App che avverte sugli attacchi in corso e permette di conoscere il destino dei tuoi familiari.
Dietro lo schermo del computer a Kiev, Maryna Antoniuk, docente di una scuola superiore insieme alle sue giovanissime allieve, Julia e Dasha.
La donna si trovava nella sua abitazione, in un appartamento nei sobborghi della capitale, nel quale vive da giorni sotto la paura di un conflitto che lascia senza fiato e al momento non è in grado di lasciare la sua capitale a causa della madre, anziana e bisognosa di cure. Stesso destino accomuna le due giovanissime liceale ucraine, da giorni rinchiuse nelle loro case, dove oramai manca tutto. Il colloquio è avvenuto in inglese, grazie alla disponibilità delle insegnanti pisane. Tra loro Monica Fontana, docente di inglese presso il Liceo Buonarroti.
«È stato un incontro veramente emozionante, ma allo stesso tempo drammatico – ha raccontato la professoressa Fontana -- :Nelle parole della collega Maryna e in quelle delle due sue allieve abbiamo percepito tanta paura e la disperazione di un popolo». Con loro in collegamento dal Buonarroti anche il preside, Alessandro Salerni.«I nostri ragazzi - ha continuato Fontana - hanno potuto udire con le proprie orecchie le testimonianze forti chi sta vivendo la guerra in prima persona e sulla propria pelle».
La professoressa Maryna Antoniuk ha raccontato di vivere da giorni senza più elettricità e riscaldamento. Molti suoi concittadini per la paura di morire all’interno delle case, preferiscono vivere in macchina e anche andare a comprare qualcosa nei supermercati si rischia veramente la vita, di essere uccisi per un pezzo di pane o poco più, perché oramai i generi alimentari scarseggiano ovunque.
«Molti bambini in Ucraina non dormono più – ha detto Monica Fontana -, la collega ci ha spiegato che i più piccoli vivono in una sorta di incubo, mentre gli adulti nella disperazione più completa».
All’incontro erano presenti oltre a Fontana e il preside Salemi, i docenti Rossana Montelatici, Francesca Pontillo, Caterina Sbrana, Susanna Genovesi, Elena Boschi ed Annalisa Dorini (Liceo Buonarroti), Sara Montanaro, Paola Caponi, Laura Stefanini, Giulia Cavedoni ( Pacinotti-Galilei), insieme a numerosi studenti delle tre scuole superiori cittadine.
L'iniziativa si è conclusa con un saluto collettivo da parte della comunità scolastica pisana indirizzato a Maryna, Julia e Dasha, nella speranza che questo conflitto possa finire quanto prima e che la parola pace possa tornare ad unire tutti i popoli.
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