Sicurezza
La rivolta degli Ncc: multati mentre facciamo il nostro lavoro
Antonio De Vito: siamo costretti a lasciare clienti e turisti molto lontani dalle strutture ricettive del centro, chiediamo l’ingresso gratuito nelle Ztl
PISA. «Siamo costretti a lasciare clienti e turisti a 500 metri o peggio ad un chilometro dalle strutture ricettive del centro, con tutti i rischi connessi per la loro sicurezza ed incolumità, specialmente nelle ore notturne, ed oltretutto veniamo multati solamente perché facciamo il nostro lavoro. In queste condizioni è impossibile lavorare». C’è amarezza nelle parole del presidente degli Ncc di Confcommercio Pisa, Antonio De Vito, sulla situazione degli autisti che svolgono il servizio di noleggio con conducente nel centro di Pisa.
«È inaccettabile ricevere multe per l’accesso nelle zone a traffico limitato, ma è paradossale vedersi recapitare sanzioni per un’attività che costituisce semplicemente il nostro lavoro. Non capiamo perché gli Ncc possano arrivare fino a piazza Navona e nei centri storici di tutta Europa e se lo fanno a Pisa in via Santa Maria vengono multati, quando tra l’altro proprio una legge del 1992 equipara l’attività degli Ncc a quella dei taxi e degli altri servizi pubblici di trasporto», dice ancora De Vito per spiegare la situazione che preoccupa il suo settore.
«Anche alla luce della disponibilità mostrata dall’assessore Paolo Pesciatini e dal comandante della Polizia municipale, Alberto Messerini, nel corso dell’ultimo incontro – continua De Vito – chiediamo di rivedere con urgenza l’ordinanza che esclude gli Ncc dall’ingresso gratuito nelle zone a traffico limitato e di prevedere degli stalli di sosta riservati per la categoria almeno in punti strategici della città, come piazza Duomo e la stazione, così da allinearci alle altre città turistiche della Toscana come Lucca o Firenze e rendere più efficiente il nostro servizio».
«Affianchiamo le legittime richieste degli Ncc – ribadisce il responsabile sindacale Confcommercio Provincia di Pisa, Alessio Giovarruscio –. Quello che vogliono è poter assicurare condizioni di lavoro eque e dignitose a professionisti che con la loro attività garantiscono un servizio essenziale per il sistema di accoglienza turistica della città e allo stesso tempo per garantire un servizio decoroso ed efficiente a tutti coloro che scelgono di visitare Pisa».
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