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Film, libri, incontri e mostra: Pisa rende omaggio a Pasolini
Cartellone di iniziative tra Cinema Arsenale e Museo della Grafica dedicate al regista e scrittore che nel 1969 girò in città una parte di “Medea” e nei suoi scritti ricordò le bellezze del litorale
PISA. Pisa rende omaggio a Pier Paolo Pasolini. In occasione del centenario della sua nascita, la città celebra uno dei maggiori intellettuali del Novecento con una serie di iniziative a partire dal 5 marzo fino al 2 novembre, data della tragica morte.
Una lunga carrellata di eventi con la proiezione di tutta la filmografia principale affidata al Cineclub Arsenale, insieme a presentazioni di libri, incontri e una mostra evento dal titolo “Manca sempre qualcosa…”, con video, fotografie ed opere allestita al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi.
Un lungo filo rosso lega, infatti, il celebre regista e scrittore bolognese con la città di Pisa dove nel 1969 decise di girare una parte del celebre film “Medea”. L’iniziativa culturale porta la firma del Comune di Pisa, in collaborazione con l’Università, il Cineclub Arsenale e con la direzione organizzativa della libreria Pellegrini.
Ieri mattina, in Comune, la presentazione della rassegna alla presenza dell’assessore Paolo Pesciatini, di Alessandro Tosi e Virginia Mancini, rispettivamente direttore scientifico e presidente del Museo della Grafica, di Carla Benedetti, docente dell’Ateneo Pisano, di Antonio Capellupo del Cineclub Arsenale, dell’artista Stefano Tonelli e di Massimo Trocchi della libreria Pellegrini. «Con questo evento articolato – ha detto l’assessore Pesciatini – vogliamo rendere omaggio ad un grande uomo, ad un grande artista, legato alla nostra città. Non solo per aver girato una pellicola importante, ma anche per aver in alcuni suoi scritti ricordato le bellezze del nostro litorale, Marina e Tirrenia. Poi, a Pisa il 1° settembre del 1943, Pasolini si arruolò. Un evento insomma molto significativo a tutto campo per parlare di questo straordinario intellettuale e della sua visione del mondo e della vita ancora molto attuali».
Cineclub Arsenale
Si parte sabato, alle 20.30, nel giorno in cui si celebrano i cento anni dalla nascita di Pasolini, con la proiezione nella sala di vicolo Scaramucci di “Accattone” (in programma fino al 7), film esordio del regista con l’introduzione affidata alla professoressa Carla Benedetti dell’Università di Pisa. E questo il primo evento di un lungo cartellone che attraverso film restaurati e docenti dell’Ateneo ripercorrerà sul grande schermo l’intera filmografia del poeta, scrittore e regista bolognese. Dal 14 al 16 marzo verrà proiettato “Mamma Roma” con presentazione, il 16, a cura di Chiara Tognolotti, docente di Storia del cinema italiano all’Università di Pisa. La rassegna proseguirà quindi ad aprile: il 13 con “Il Vangelo secondo Matteo” e il contributo del professor Maurizio Ambrosini e il 20 con “La Ricotta – Comizi d’amore”. Mentre sempre ad aprile, ma nella Sala Sanmartino dell’Arsenale, in via San Martino, sarà la volta il 4 (alle 21), di “Manca sempre qualcosa-Lettura per PPP”, reading poetico a cura di Davide Rondoni e l’11, alle 17, con la presentazione del volume di Garzanti 2022 “Pasolini, Le Lettere” con la partecipazione di Antonella Giordano, curatrice del volume e Simone Ticciati, curatore di “Italo Svevo, lettere”(Il Saggiatore 2021).
Museo della Grafica
Sarà invece Palazzo Lanfranchi ed il suo museo ad ospitare la mostra “Manca sempre qualcosa…” visitabile dal 1 aprile al 2 maggio, curata da Davide Rondoni, Massimo Trocchi e Paolo Pesciatini. Un evento fatto di immagini, proiezioni video, film ed opere artistiche. Il taglio del nastro è in programma il 1° aprile alle 17. L’esposizione si articola in quattro sezioni: la prima “Io, Pier Paolo Pasolini”, video mostra prodotta dall’associazione Casa Testori e curata da Giuseppe Frangi; la seconda “Matera, la mia Gerusalemme”, venticinque scatti di Domenico Notarangelo, un fotografo originario di Matera che prese parte, come comparsa, nel film “Il Vangelo secondo Matteo”; la terza “A Pier Paolo”, tredici scatti di Elio Ciol, fotografo di Casarsa, paese natale di Pasolini, classe 1929, ancora in vita ed amico del regista, per finire con la quarta ed ultima sezione dal titolo “Una disperata mancanza” fatta di opere grafiche compresa l’installazione dell’artista romano Stefano Tonelli, ma da anni residente a Montescudaio.
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