Il Tirreno

Pisa

Don Volodymyr: «Grazie al cuore dei pisani Aiuti concreti, in arrivo donne e bambini»

Roberta Galli
Don Volodymyr Lyupak, a destra, con l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto
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Don Volodymyr Lyupak, a destra, con l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto

Lyupak, riferimento pastorale per i cattolici ucraini in Toscana, celebra messa nella chiesa di San Pierino in Vinculis

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PISA. «Grazie alla città, al cuore dei pisani e alla grande solidarietà che in queste ore viene espressa alla nostra comunità che da anni vive a Pisa». A parlare è don Volodymyr Lyupak, 44 anni, ucraino, in Italia dal 2008 e sacerdote dell’esarcato apostolico per i cattolici ucraini di rito bizantino. Don Lyupak vive a Lucca ed è il riferimento pastorale per tutti i cattolici ucraini che vivono in Toscana.

A Pisa celebra messa nella chiesa di San Pierino in Vinculis a due passi dal Teatro Verdi. Un punto di riferimento per la comunità ucraina che vive all’ombra della Torre: non solo un capo spirituale, ma anche una guida che in queste ore cerca di aiutare il suo popolo. Don Lyupak ancora non riesce a mandare giù quello che sta succedendo nella sua terra d’origine. «Ma in fondo – dice il religioso – sono anni che noi ucraini viviamo sotto la minaccia della guerra e purtroppo quello che temevamo si è avverato. Noi vogliamo la pace con tutto il nostro cuore. Vogliamo vivere democraticamente, ma come possiamo se veniamo aggrediti, invasi e uccisi sotto le bombe?».

Ieri mattina don Lyupak ha partecipato a Pisa, in Prefettura, alla riunione operativa per coordinare insieme al prefetto Maria Luisa D’Alessandro, al sindaco Michele Conti ed a numerose associazioni di volontariato un piano di aiuti straordinari via terra, dai generi alimentari a quelli di prima necessità, dal vestiario ai medicinali, da inviare in Ucraina.

«La città di Pisa si è mossa subito in nostro aiuto – aggiunge don Volodymyr – come è successo in tutta Italia. La solidarietà è palpabile. In queste ore ricevo moltissime telefonate a dimostrazione di come la causa ucraina sia in cima a tutti i pensieri, ma ho toccato con mano anche una solidarietà concreta fatti di aiuti veri, necessari in queste ore drammatiche dove persone stanno fuggendo dalla guerra e hanno perso tutto. Ieri notte sono arrivate a Pisa una ventina tra donne e bambini ed altre ne arriveranno a breve. Sono profughi che vengono accolti a Pisa e per questo ringrazio fin da ora tutti coloro che si stanno muovendo in questa direzione».

Anche l’arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, ha voluto dare un segnale di unità spirituale in questo momento difficilissimo. «Una delegazione della nostra comunità – ha detto don Lyupak – parteciperà oggi in Cattedrale a Pisa, alle 13, al rosario. L’occasione è la ricorrenza delle ceneri, ma con il digiuno e la preghiera chiederemo la pace anche per i fratelli russi che vanno al massacro contro una guerra che non ha senso, voluta da una persona sola».

Ma le iniziative comuni di preghiera non finiscono qui. Domani alle 15.30, nella chiesa di San Pierino è prevista una celebrazione, sempre con la comunità ucraina, a cui parteciperà monsignor Francesco Bachi, rettore del seminario arcivescovile di Pisa. Seguirà, alle 18, un’adorazione eucaristica nella chiesa di Santa Caterina, per finire alle 19 con la messa. L’iniziativa è aperta a tutti.

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