Sicurezza
Blitz a Pisa della polizia municipale nel cimitero delle auto tra rifiuti ed eternit
Rintracciate 6 macchine coi liquidi pericolosi lasciati a sversare. Segnalato il proprietario del terreno, un uomo di 60 anni
PISA. Rottamare dei veicoli arrivati alla fine della loro vita, si sa, ha dei costi. E in genere nessuno ha mai troppa voglia di pagare per liberarsi di qualcosa che non usa. I costi della rottamazione, si dà il caso, sono una sorta di tributo che diamo all’ambiente, per ottenere un servizio si spera corretto e il meno possibile impattante per lo smaltimento delle parti pericolose delle auto.
Non devono averla pensata così sei proprietari di auto che hanno deciso di risolvere il tutto con la minore spesa possibile per il loro portafogli. E quella più alta per l’ambiente. Hanno trovato un campo abbandonato a Putignano, e un proprietario accondiscendente di 60 anni, e lì hanno lasciato i loro rottami. La polizia municipale di Pisa ha scoperto la discarica illegale e ha sanzionato i sei irresponsabili rottamatori e denunciato il proprietario del campo.
La discarica pare sia nata diverso tempo prima della scoperta fatta dagli agenti della municipale. Se i rifiuti più vistosi erano i rottami delle sei auto, non si può dire che il resto dell’area fosse riservato all’agricoltura biologica e a zero impatto sul suolo.
Il campo era pieno di accumuli di rifiuti, sparpagliati in disordine e senza un criterio. Ammonticchiati c’erano sacchetti che contenevano chissà cosa e anche una discreta quantità di eternit lasciata all’aperto, senza protezione, con la possibilità di rilasciare le pericolose fibre che se inalate posso causare terribili e letali malattie dell’apparato respiratorio.
Gli agenti hanno anche notato diversi montagnette di rifiuti semi carbonizzati o del tutto bruciati. Segno che una parte del materiale che veniva portato nella discarica abusiva veniva poi smaltito, se così si può dire, dandogli fuoco.
L’attività era svolta con una certa diligenza per il proprio tornaconto. Dalle auto infatti venivano rimossi tutti i pezzi buoni, rivendibili e in ogni caso con un valore commerciale.
Mentre tutto il resto, compresi i liquidi pericoloso, come gli olii esausti, veniva abbandonato a contatto con il terreno, con il più che concreto rischio di inquinare il terreno.
Ai proprietari delle auto, individuati dalla municipale, è stato intimato di procedere alla corretta rottamazione nei centri di raccolta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
