Sicurezza
In difesa della pista ciclabile: «Pericoli e disagi, fate le multe»
Flash mob di studenti e docenti del Da Vinci-Fascetti in via Contessa Matilde insieme alla Fiab
Pisa. C’erano biciclette grandi e piccole. Una sessantina, a poca distanza l’una dall’altra, il cavalletto abbassato. A formare quella barriera fisica che manca e lascia la pista ciclabile (bidirezionale) di via Contessa Matilde preda di automobili e motorini. Su un cartellone, realizzato dagli studenti, la domanda: “Sindaco dove sei? Multa a chi parcheggia”. Si è svolto ieri in tarda mattinata il flash mob organizzato dalla Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) e che ha coinvolto anche diversi studenti ed insegnanti dell’istituto superiore Da Vinci-Fascetti.
Qui, proprio di fronte alla scuola, si sono posizionate le biciclette per “occupare” uno spazio che spetterebbe loro di diritto ed impedire così ad auto e motorini quelle che ormai, al di là delle norme stradali, sono invasioni ben consolidate. Dalle auto in sosta, che adoperano le strisce gialle della ciclabile come se fossero quelle di un parcheggio, soprattutto in orario di ingresso ed uscita degli studenti da scuola, fino al transito di macchine e motorini, che invece trasformano lo spazio riservato alle bici in una corsia di sorpasso quando (spesso) c’è traffico. Comportamenti che di fatto espongono i ciclisti a continue situazioni di pericolo.
«Nella mia esperienza – dice Stefano Bellini, che frequenta la quinta al Da Vinci – percorrere in bici questo tratto di strada è difficile e poco sicuro. Vengo a scuola tutti i giorni in bicicletta e più volte ho dovuto affrontare situazioni di pericolo a causa del mancato rispetto della ciclabile da parte di auto e motorini. Un giorno stavo arrivando a scuola dalla rotatoria che porta a via delle Cascine e qui, per evitare le auto in sosta sulla ciclabile, sono dovuto sconfinare nella carreggiata delle macchine. Un motorino che arrivava dalla direzione opposta mi è quasi venuto addosso». Ma il problema va al di là degli orari scolastici. «Un giorno d’estate – continua Stefano – sono stato quasi travolto da una macchina che a velocità sostenuta ha usato la ciclabile per sorpassare la coda di auto creatasi sulla carreggiata». Esperienze simili per Matteo, in quarta sempre al Da Vinci. «A causa delle auto in sosta – racconta- siamo costretti o a salire sul marciapiede oppure a fare slalom tra le macchine».
Almeno ieri la fila di auto parcheggiata di fronte a scuola è stata evitata. Anche se qualche automobilista ci ha provato comunque. Subito però sono arrivati gli studenti, invitando a lasciare libero il passaggio. E, sul cruscotto, hanno lasciato una bella multa, ovviamente finta. «Il Comune – sottolinea la professoressa Raffaella Pretini, docente all’Iti – dovrebbe intervenire e sanzionare sistematicamente comportamenti del genere che causano situazioni di disagio e pericolo. In educazione civica affrontiamo spesso il tema della sicurezza stradale. L’aspetto peggiore è proprio il messaggio diseducativo che traspare da questa situazione». Non si ferma quindi la battaglia della Fiab, soddisfatta dell’iniziativa. «Chiediamo sicurezza – dice la presidente Leonora Rossi – per tutti coloro che utilizzano questa ciclabile, strategica per la mobilità dolce cittadina. Invitiamo quindi gli automobilisti a rispettare questo spazio e la Polizia municipale a sanzionare chi ci parcheggia sopra. E infine chiediamo all’amministrazione comunale di proteggere questa ciclabile con l’apposizione di un cordolo».
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