Sicurezza
Pisa, fermati spacciatori con i telefoni rubati
Gli agenti in borghese hanno bloccato un ventenne e un trentenne sul Lungarno. Uno ha lanciato delle bustine nel fiume
PISA. Intervento venerdì notte del nucleo operativo sicurezza urbana della polizia municipale che ha portato a due denunce per ricettazione.
Gli agenti in bici erano in giro per compiti di contrasto allo spaccio. A un certo punto si sono imbattuti in un gruppo di spacciatori tunisini in attesa di clienti sulla spalletta dell’Arno di Lungarno Pacinotti. Alla vista della polizia municipale, pur in abiti civili, uno degli stranieri, il ventenne tunisino Kilani Aymen, clandestino da meno di un mese in Italia, si è allontanato frettolosamente dagli altri e, raggiunto il ponte di mezzo, lanciava nel fiume l’involucro contenente la sostanza che stava smerciando. Quindi ha continuato il tentativo di fuga verso corso Italia, ma è stato seguito a piedi da una collega osservatrice che ne segnalava la posizione in tempo reale. E così è stato raggiunto e catturato dall’equipaggio di una auto civetta.
Il ragazzo è stato Perquisito e trovato in possesso di 180 euro, secondo gli agenti provento di spaccio.
Intanto un altro straniero del gruppo, Mortoha Abdi, 30enne tunisino, pregiudicato e clandestino, già arrestato per spaccio dalla polizia municipale nel dicembre scorso, si è allontanato in direzione di via San Frediano, ma è stato inseguito e fermato in piazza dei Cavalieri e trovato in possesso di denaro e di una bilancina elettronica di precisione.
I telefoni cellulari di entrambi gli stranieri sono risultati rubati, con un furto denunciato proprio alla polizia municipale oltre un anno fa, e dunque sono stati sequestrati. Gli stessi telefoni contenevano centinaia di messaggi scritti e vocali via whatsapp relativi a richieste di stupefacenti, anche molto pressanti, con indicazioni circa il luogo e l’ora. Indicazioni molto preziose per gli agenti per capire dove e quando meglio colpire il traffico locale di droga.
I due fermati sono stati denunciati per ricettazione in concorso fra loro e messi a disposizione, questa mattina, dell’ufficio immigrazione della questura per le procedure di espulsione.
Aymen ha anche dichiarato di essere minorenne sostenendo di essere nato nel 2005. Ma sottoposto all’esame delle ossa del polso si è rivelato essere nato nel 2002 e dunque maggiorenne.
I controlli sono continuati anche in zona Stazione, viale Gramsci e sotto ai portici del palazzo della provincia, dove sono state controllate 65 persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
