Il Tirreno

Pisa

progetto per il canottaggio e non solo 

Pisa, l’ex casa del custode diventa base nautica

Pisa, l’ex casa del custode diventa base nautica

La struttura in zona Navicelli assegnata ai vigili del fuoco. In futuro diventerà anche un centro di addestramento

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PISA. Inizialmente sarà adibita a base sportiva, la seconda che i vigili del fuoco avranno a disposizione per le attività e la pratica del canottaggio. Nel prossimo futuro diventerà anche un centro di addestramento per i reparti acquatici, un presidio di sicurezza e di pronto intervento a servizio delle decine di aziende che operano nell’area della Darsena.

È stata inaugurata ieri, nella zona dei Navicelli, la nuova base nautica dei vigili del fuoco, sorta nell’ex casa del custode, immobile concesso per dodici anni dalla Navicelli di Pisa srl al comando pisano dei caschi rossi. La base, intitolata a Piero Gabbriellini, sarà utilizzata come centro sportivo (il secondo in uso ai vigili del fuoco dopo quello di lungarno Guadalongo).

«La struttura – spiega Nicola Ciannelli, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa – alimenterà le attività sportive del corpo ed in particolare il canottaggio. Prossimamente sarà inoltre usata come centro di addestramento e di formazione, soprattutto per i reparti acquatici e, in determinati contesti, sarà anche un ottimo presidio per attività di soccorso e di primo intervento. L’obiettivo è migliorarla e adeguarla alle varie esigenze pensando anche ad un possibile dislocamento di alcune risorse, umane e strumentali, che abbiamo a disposizione».

«È un giorno importante – sottolinea Salvatore Pisano, amministratore unico della Navicelli di Pisa Srl -. Nella Darsena nasce un insediamento dei vigili del fuoco che sarà anche a servizio delle tante realtà presenti nell’area. Diventerà un centro di eccellenza per lo sport e soprattutto per il canottaggio. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo risultato, anche per continuare a coltivare la speranza di fare del Canale dei Navicelli la più grande palestra a cielo aperto d’Europa». Circa 17 chilometri che potrebbero fare del Canale una delle realtà più importanti per il canottaggio a livello nazionale e non solo. «È una grande soddisfazione – aggiunge il sindaco Michele Conti – soprattutto per il recupero dell’immobile che assume adesso funzioni sportive, ma anche tecniche, ed è adatto ad offrire un pronto soccorso e un primo intervento in caso di necessità. Un altro piccolo tassello per la crescita della Darsena. Qui – conclude Conti – il grande sogno è di arrivare alla creazione e allo sviluppo di un grande centro remiero, come quelli di Genova e Venezia, per la pratica del canottaggio».

 

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