La protesta
Supermarket al posto de “Le Scimmie”: cresce il fronte del no
Partita una raccolta firme nelle attività del litorale per fermare il progetto di trasformazione del locale
TIRRENIA. Nei giorni scorsi le categorie economiche della città, da un lato Confesercenti e dall’altro Confcommercio, avevano già espresso tutta la propria preoccupazione per l’ipotesi di apertura di un nuovo supermercati nei locali che un tempo ospitavano lo storico “Le Scimmie”. Perché di certo – questo il parere degli esercenti – un esercizio di media distribuzione nella principale piazza di una località turistica, a due passi dal mare, ha un impatto ben diverso da quello di un locale, come appunto è stato a lungo “le Scimmie” per Tirrenia.
E a sostenere questa tesi, adesso, c’è anche una buona parte della popolazione residente che, proprio attraverso al disponibilità di alcuni esercenti, ha cominciato a raccogliere forme contro l’ipotetica (anche se formalmente non ancora erta) apertura del supermarket.
La piazza è ovviamente quella Belvedere, nel cuore della località turistica. E la petizione non lascia spazio a interpretazioni. «I sottoscritti cittadini, residenti, esercenti, considerata la vocazione prettamente turistica di Tirrenia e della necessità di rilanciarla in questa sua vocazione, in merito alla possibilità che nei locali ex “Le Scimmie”, e cioè nel pieno centro della cittadina, venga installato un supermercato o un punto vendita di “libero servizio” o comunque un esercizio assimilabile, si oppongono e dichiarano la propria contrarietà a tale insediamento». La raccolta firme sta raccogliendo decine e decine di adesioni. Sia da chi lavora a Tirrenia sia da parte di chi ci risiede e non vede la necessità di aprire un altro supermercato nella piazza a maggior vocazione turistica dato che ne esiste già un altro appena poco più in là rispetto al lungomare.
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