La protesta
Due rapine in poche ore armato di pistola. Colpiti punto Conad e salone di bellezza
La titolare del centro estetico: «È entrato chiedendo i prezzi sui trattamenti, poi ha puntato l’arma pretendendo i soldi»
PISA. Al punto Conad di Tirrenia è bastato mostrare la pistola portata alla cintura. Al salone di bellezza, invece, l’arma è stata puntata dritta in faccia a una dipendente.
In entrambe le situazioni sono state identiche premesse e conclusioni: le minacce per il bottino da portare via.
Due colpi nel giro di tre ore quelli consumati ai danni di un minimarket sul litorale e di un centro estetico in via dell’Aeroporto. A presentarsi armato di pistola sempre lo stesso bandito, un italiano di circa 50 anni, capelli brizzolati, pantaloni neri e mascherina.
Intorno alle 12,15 è entrato al Conad City di viale del Tirreno. Si è avvicinato alle casse e ha fatto vedere alla commessa la pistola alla cintura accompagnata dalla richiesta di denaro. La donna, sotto choc, non è stata in grado di reagire, né di eseguire gli ordini del bandito. Ci ha pensato il direttore del minimarket a risolvere l’impasse andando alla cassa e consegnando i soldi, circa 250 euro, al rapinatore. Un gesto che ha evitato che la situazione degenerasse con l’uomo armato sempre più nervoso e la cassiera sconvolta. Un commerciante della zona aveva visto un tipo sospetto prima del colpo, ma non aveva pensato che potesse essere capace di quello che poi è successo nel giro di qualche minuto.
La giornata da piccolo gangster di provincia era solo all’inizio per il pistolero che verso le 15,30 ha scelto un secondo obiettivo, il centro “Maison dell’estetica” in via dell’Aeroporto. È entrato e minacciando commessa e titolare si è fatto dare poco più di cento euro. È fuggito su un’auto che alcuni testimoni hanno ipotizzato essere un piccolo Suv o un monovolume. La direzione di fuga è stata quella in direzionedell’aeroporto, uno sbocco che offre la Fi-Pi-Li e l’autostrada come possibili percorsi di allontanamento.
Lisa Donati è la titolare del centro estetico rapinato.
È la prima volta che le capita di vivere un’esperienza del genere. La racconta con i dettagli scanditi dalla paura.
«Poco prima delle tre e mezzo nei locali è entrata questa persona – spiega la titolare – . Lo ha accolto la commessa perché io ero impegnata in cabina con un massaggio».
Da quello che ha poi riferito la ragazza alla proprietaria del negozio, il falso cliente ha esordito chiedendo i prezzi per alcuni trattamenti che voleva regalare alla sua ragazza.
«La dipendente dopo aver ascoltato le richieste della persona è venuta da me in cabina – prosegue Donati – . Le ho risposto che ero impegnata e che in quel momento non potevo andare di là con lui. Appena la commessa è tornata all’ingresso il bandito le ha puntato la pistola. Non gliel’ha mostrata, l’ha proprio rivolta contro di lei. Dopo aver sentito le urla sono corsa fuori dalla cabina e ho visto la scena. Voleva i soldi. Ma in tanti pagano con il bancomat e in cassa c’era poco, 110-120 euro. Aveva la mascherina e gli occhiali da sole oltre a una specie di papalina in testa. Di sicuro era italiano, senza una particolare inflessione nella voce. Però, non era proprio sicuro di sé. Un po’ farfugliava». Dopo aver preso il denaro, il bandito ha estratto le chiavi dall’interno della porta e ha chiuso titolare e commessa dall’esterno. Non è escluso che avesse un complice nella auto sulla quale è sparito verso l’aeroporto.
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