La manifestazione
Il giallo dell'impiegato scomparso: sequestrati i computer di Della Longa
L’indagine dei carabinieri in parallelo alle ricerche. L’Associazione Penelope alla prefettura: avanti così, anche con i droni
PISA. Un’indagine dei carabinieri per ricostruire gli ultimi giorni di Matteo Della Longa e in parallelo l’attività per cercare tracce o l’eventuale corpo dell’impiegato comunale sparito il pomeriggio di lunedì 17 gennaio dopo aver timbrato il cartellino a Palazzo Gambacorti.
Sono i due fronti degli sforzi messi in campo per dare una risposta, qualunque essa sia, alla scomparsa del 47enne di Molina di Quosa, la cui assenza ha toccato i quindi giorni nel più completo silenzio.
Esperto informatico e conoscitore di almeno tre lingue, Della Longa dopo un passato da agente della Municipale è passato allo staff del consiglio comunale. I militari della Compagnia e del nucleo investigativo hanno acquisito i computer nella disponibilità dell’impiegato per un’analisi delle ricerche e degli accessi nei giorni precedenti il blackout.
Intanto, l’ex moglie e il fratello si sono affidati all’Associazione Penelope che si occupa di persone scomparse.
A breve verrà formalizzata alla prefettura la richiesta di proseguire con le ricerche.
«Pensiamo anche a ulteriori mezzi – afferma l’avvocato Francesca Zuccoli, referente locale dell’associazione – come ad esempio l’uso dei droni».
I campi di azione di vigili del fuoco, sommozzatori e personale del volontariato sono sempre quelli di San Piero a Grado con l’Arno e il canale dei Navicelli come osservati speciali.
Si cerca il corpo di Della Longa, ma resta intatta la speranza che l’impiegato abbia scelto di sparire sapendo come muoversi sul web e all’estero con la sua padronanza linguistica. Il tempo scorre in attesa di segnali che non arrivano.
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