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Pisa

 

Pisa, due amiche denunciano: «Aggredite alla stazione, nessuno è intervenuto»

Un accesso ai binari della stazione centrale (Foto d’archivio)
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Un accesso ai binari della stazione centrale (Foto d’archivio)

L’episodio di sera con il bandito che prima ha puntato i bersagli sul treno fermo poi ha dato una gomitata in testa a una ragazza per arraffare il bottino

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PISA. Aggredite e rapinate alla stazione due amiche denunciano l’episodio dopo il passaggio in ospedale e il verbale firmato.

L’assalto avviene venerdì sera intorno alle 2.

Le amiche sono sull’ultimo vagone del treno che sosta al binario 11.

«Sono stata aggredita da un ragazzo, che ci ha derubate – afferma una delle due ragazze – . Alto circa 1, 70 metri, magro, indossava un parka verde militare, un cappuccio e portava una mascherina nera Fpp2. Continuava a salire e scendere dal treno, entrava ed usciva ripetutamente passando dalla porta dove ero io, e dall’ultima, direzione Livorno; camminando veloce. Probabilmente stava studiando la situazione e il momento più giusto per agire. I treni erano tutti bloccati ai binari per via di un ostacolo che ha interrotto la linea Pisa-Empoli, per più di due ore».

Ad un certo punto, si è seduto, un istante, per poi precipitarsi verso una ragazza, afferrando la borsa dell’amica e cercando poi di strappare quella dal braccio dell’altra.

«Quando ha capito che non avrei ceduto e la mia amica ha aperto la porta del bagno, allertata dalle mie urla, mi ha tirato una gomitata in testa ed è scappato con la borsa della mia amica, che lo ha rincorso sui binari e fino all’uscita sul retro della stazione, invano – prosegue il racconto – . La Polfer sentendo le grida è andata verso la mia amica, ma il malvivente era ormai lontano. Nessun altro è intervenuto o ha provato a fermarlo. Sospetto infatti che avesse due complici, che nel momento in cui il malvivente ci stava derubando, guardavano impassibili».

Un ragazzo con gli occhi azzurri si trovata sul treno fermo al binario 10 e l’altro si trovava poco distante dal primo, lungo il binario. Si è poi avvicinato al presunto “compagno”, sperando forse che una delle due raggiungesse l’amica nella corsa al ladro e di poter sottrarre le valigie rimaste.

Dai video delle telecamere di sicurezza si può vedere tutto.

«Abbiamo sporto denuncia il giorno seguente, dato che abbiamo passato la notte al pronto soccorso, io per il colpo ricevuto alla testa, trauma cranico, la mia amica perché inseguendo il ladro è caduta sulle rotaie, procurandosi una contusione a un ginocchio – riprende il racconto – . Queste cose non dovrebbero succedere. Avevamo già intenzione di contattare un giornale per raccontare l’accaduto, nella speranza di smuovere le autorità per aumentare la sicurezza nella stazioni, soprattutto di sera; ma quando abbiamo letto che nell’ultimo mese, nella stessa stazione, alla stessa ora, sullo stesso binario, a ragazze che viaggiavano da sole con bagagli (proprio come noi) è successa esattamente la stessa cosa, con la stessa dinamica e le stesse descrizioni del ragazzo incappucciato, abbiamo voluto denunciare il caso. È inaccettabile che questo continui a ripetersi e che nessuno prenda dei provvedimenti concreti».

«È inaccettabile – conclude la ragazza – anche che, nonostante gli incentivi a muoversi con i mezzi pubblici, quest’ultimi non vengono controllati abbastanza e non ci sia la sicurezza necessaria per potersi muovere liberamente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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