Gioco
Militare si toglie la vita con un colpo di pistola
L’episodio alle sei del mattino, il soldato dell’esercito si è sparato con l’arma di ordinanza dopo un turno di guardia
PISA. In un momento di riposo nell’alternanza tra turni di guardia e pause, si è ritirato nella sua cameretta.
Ha estratto dalla fondina la pistola d’ordinanza e se l’è appoggiata alla tempia destra. Poi ha premuto il grilletto.
La detonazione ha fatto scoprire il dramma di una vita interrotta in modo violento all’interno del Cisam ieri poco dopo le 6 del mattino.
Un graduato dell’esercito di stanza al centro interforze di studi e applicazioni militari di San Piero a Grado si è tolto la vita sparandosi con l’arma di servizio.
Aveva 47 anni ed era originario della Sardegna.
Sposato, lascia due figli.
Cosa lo abbia spinto a suicidarsi resta un rovello per colleghi e familiari. Le ipotesi di disagi personali entrano nell’inchiesta, ma se possono spiegare i motivi non rappresentano al momento un elemento su cui dover fare chiarezza per dare una risposta giudiziaria.
Qualunque sia la causa, di sicuro si tratta di un suicidio. Non ci sono misteri, se non quello che ha provocato l’impulso suicida.
Il magistrato di turno Miriam Pamela Romano ha svolto un sopralluogo accurato nella cameretta raccogliendo le prime testimonianze di commilitoni e superiori. Le indagini sono a cura del nucleo dei carabinieri distaccato all’interno del Cisam.
Sul posto è stato inviato anche il medico David Forni prima della rimozione della salma che è stata portata a medicina legale in attesa dell’esame esterno o dell’autopsia.
L’esplosione del colpo di pistola ha fatto correre gli altri militari nella cameretta dove il 47enne si era ritirato dopo il turno di guardia. La morte è stata istantanea e a nulla è servito l’arrivo della Misericordia di Pisa inviata dal 118.
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