Gioco
La Shoah raccontata dai figli Allieve e allievi della Sant’Anna ricordano l’olocausto ebraico
L’evento “Letture e immagini”, domani dalle 15 nella Scuola superiore Emdin: «L’animo dei giovani è pronto a impadronirsi del ricordo»
La ricorrenza
«Nel momento in cui i testimoni diretti della Shoah sono quasi spariti, vorrei che i loro figli si facessero carico di raccontare cosa è accaduto». Michele Emdin, cardiologo e docente della Sant’Anna, introduce così “Letture e immagini nel Giornata della Memoria”.
Domani, alle 15 nell’aula magna in piazza Martiri della Libertà, saranno le allieve e gli allievi della Scuola superiore, intesi come “figli”, a ricordare l’olocausto. «Nei giovani c’è una disposizione d’animo pronta a impadronirsi del ricordo», sottolinea Emdin. Se ricordare è interpretare il presente e preparare il futuro, Emdin e Barbara Henry, docente di Filosofia politica della Sant’Anna, hanno organizzato un evento che racconta lo sterminio e la persecuzione del popolo ebraico con foto e letture. Una narrazione che va al cuore e alla mente a cui parteciperanno Francesco Morosi dell’Università di Pisa – coordinatore nel 2021 di “Zakhor – ricorda” – e gli artisti Gianni Lucchesi, Ursula Ferrara e Chiara Evangelista.
L’evento di domani è parte del percorso cominciato quattro anni fa con “San Rossore 1938”, il programma di iniziative culminate nella “Cerimonia del Ricordo e delle Scuse”, promossa dal rettore dell’Università di Pisa, con la Scuola superiore Sant’Anna, la Scuola Normale superiore e la Scuola Imt alti studi Lucca.
Era il 15 ottobre 2018 quando – in occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali firmate da Vittorio Emanuele III a Pisa il 5 settembre 1938 – Sant’Anna e Normale organizzarono una giornata di confronto tra allieve, allievi e docenti di tutti e tre gli atenei pisani per ricordare le vite sospese o spezzate di studentesse, studenti e docenti ebrei espulsi dall’università.
Un confronto che ha portato alla pubblicazione di “Vite sospese. 1938: Università ed ebrei a Pisa”, il libro sulle testimonianze di quella giornata curato da Emdin ed Henry insieme a Ilaria Pavan, docente di Storia contemporanea della Normale. Un lavoro che ha vinto il “Premio Giacomo Matteotti 2021”, sezione saggistica, indetto della presidenza del consiglio dei ministri.
Domani un nuovo tassello con l’appuntamento nell’aula magna. Un evento in presenza e trasmesso in diretta sul canale YouTube della scuola. Dopo l’introduzione di Emdin ed Henry si comincia con “Immagini della memoria”: con Lucchesi e Ferrara in “Il viaggio” e “Il valzer di Ester”; Evangelista, Morosi e Silvia Sperianin in “La vertigine della lista”. Si prosegue con “Leggono”: Fabio Sappino da “Sono stato un numero” di Riccardi; Giorgio Motisi da “Numeri” di Annick Emdin; Francesco Morosi da “Istruttoria” di Weiss; Lara Camerini da “La banalità del male” di Arendt; Matteo Landi da “Gli uomini con il triangolo rosa” di Heger; Giorgia Panichella da “Cerio” di Levi; Agnese Gulina da “Un adolescente in lager” di Martini; Francesco Ceccarelli da “Rukelie” di Millanta; Alex Isacov da “La notte” di Wiesel. Infine Emdin con “Il dolore di mio padre”, tratto da “Vite sospese”, e il messaggio della rettrice Sabina Nuti.
Il tutto per riproporre la domanda “cosa saremmo senza memoria?” a cui Primo Levi rispose: «È avvenuto, quindi può accadere di nuovo».
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