Gioco
«Una progettazione della Pisa-Firenze con i fondi residui del Pnrr»
Mozione della consigliera regionale Irene Galletti (M5S) che riprende anche la proposta dell’ex sindaco Filippeschi
PISA. Un apposito masterplan per il potenziamento della linea ferroviaria Firenze-Pisa-Livorno che, sfruttando anche i fondi del Pnrr, possa renderla veloce (con tempi di percorrenza sotto l’ora tra Firenze e Pisa), competitiva e con collegamenti adeguati per numero ed orario ai voli in partenza ed arrivo dagli aeroporti di Pisa e Firenze. La richiesta è contenuta in una mozione rivolta alla giunta e al consiglio da Irene Galletti, presidente del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in Regione.
Un intervento che riprende anche l’intervista al Tirreno dell’ex sindaco Marco Filippeschi, che ha messo in evidenza l’assenza, negli anni, di un vero progetto sulla velocizzazione della linea ferroviaria Pisa-Firenze. «Non c’è mai stato niente nei cassetti della Regione da poter essere presentato per ottenere i finanziamenti del Pnrr», la posizione di Filippeschi.
Nell’atto, Galletti ricorda anzitutto la mozione approvata nel luglio 2016 dal consiglio regionale proprio «in merito al potenziamento dei collegamenti ferroviari verso la Toscana costiera e, in particolare, della linea ferroviaria Firenze-Pisa-Livorno, anche alla luce del processo di integrazione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze, nonché come collegamento ferroviario tra il capoluogo di regione, la costa ed il sistema dei porti toscani».
Con quella mozione si puntava ad «attivarsi per sviluppare due tipologie di offerta ferroviaria» corrispondenti «da un lato alle esigenze dei pendolari e dall’altro alle necessità di un’utenza di media-lunga percorrenza interessata agli spostamenti via ferrovia tra grandi centri urbani, porti, aeroporti ed alta velocità». Oltre a questo si voleva «significativamente aumentare il numero dei treni regionali veloci, con un tempo di percorrenza entro un’ora».
Galletti sottolinea come «gli eventi del 2020 hanno fatto precipitare l’economia toscana, rendendo, quella di un collegamento ferroviario veloce Firenze-Pisa-Livorno, non più un’opzione, ma una necessità per raccogliere e massimizzare quelli che potranno essere i segnali, anche transitori, di rilancio commerciale e turistico, oltre che per implementare quel sistema di spostamento e di economia sostenibili che costituisce uno dei fondamenti del Pnrr».
Qui l’aggancio all’intervista di Filippeschi sull’esclusione dai finanziamenti Pnrr per la linea di collegamento di Pisa e Livorno con Firenze, sull’assenza «di un qualsiasi masterplan che la mozione approvata nel 2016, invece, chiedeva» e sulla proposta dell’ex sindaco «di far inserire nel Pnrr la cosiddetta “quarta diagonale”, quella che collega la costa alla dorsale dell’alta velocità, attraverso una ridistribuzione dei fondi».
Con queste premesse, la mozione di Galletti «impegna il presidente e la giunta regionale, di concerto con l’ufficio di presidenza della quarta commissione consiliare permanente del consiglio regionale, a valutare la possibilità di audire esperti del settore, in modo da studiare un apposito masterplan per il potenziamento della linea ferroviaria Firenze- Pisa- Livorno che, sfruttando anche i fondi del Pnrr, possa renderla veloce (con tempi di percorrenza sotto l’ora tra Firenze e Pisa), competitiva e con collegamenti adeguati con gli aeroporti». Inoltre, impegna «ad uno studio specifico, già richiesto nella precedente mozione, finalizzato ad una migliore programmazione dei servizi ferroviari per garantire la piena integrazione tra treno ed aereo». Infine, «a valutare, come già richiesto nella precedente mozione, la stesura di un masterplan che preveda la possibilità dell’inserimento, nei prossimi anni, di una nuova linea ferroviaria dedicata Pisa-Firenze, in modo da diversificare i servizi veloci da quelli di tipo metropolitano a servizio dei pendolari».
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