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Pisa

l’incidente a migliarino 

Lo sfogo del marito «Ci ha rovinato la vita»

Roy Lepore
Lo sfogo del marito «Ci ha rovinato la vita»

È sempre grave la ciclista urtata da un’auto pirata «Percorrevamo l’Aurelia in sicurezza, non è bastato»

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vecchiano. Sono sempre gravissime le condizioni di Silvia Sarappa, la ciclista viareggina di 64 anni investita venerdì mattina da un’auto pirata insieme al marito, Pier Luigi Del Pistoia, 68, mentre venerdì percorrevano in bicicletta l’Aurelia, all’altezza dell’uscita autostradale a Migliarino.

Il proprietario della macchina è stato individuato grazie alla videosorveglianza, ora va accertato se era lui alla guida.

Il marito che è riuscito a rimanere in equilibrio, nonostante fosse stato investito anche lui dall’auto, segue con le figlie l’evolversi della situazione della moglie all’ospedale di Cisanello dove è stata operata per il grave trauma cranico che si è procurata nell’impatto con guardrail.

«Le sue condizioni sono sempre molto gravi – dice Del Pistoia – è subentrato anche un problema cardiaco, ma vista la situazione delicatissima non è possibile intervenire in questo momento. È stata sottoposta ad una Tac per verificare il quadro clinico aggiornato. Purtroppo la persona che ci ha investito, provocando gravi conseguenze a Silvia, ci ha rovinato la vita. Abbiamo appreso che l’auto è stata rintracciata dalla p municipale di Vecchiano e identificato il proprietario, dovranno però stabilire chi era alla guida venerdì mattina. Dovrei essere convocato dalla municipale per avere ulteriori informazioni a riguardo. Intanto oltre al ragazzo che seguiva l’auto pirata, che ha fornito le sue testimonianze e che ringrazio, non ci sono stati, almeno per quanto so, altre persone che si siano messe in contatto con gli inquirenti per fornire informazioni utili. Vorrei ribadire ancora una volta, per evitare anche qualche eventuale equivoco, che sia io, che Silvia percorrevamo l’Aurelia in totale sicurezza, in fila indiana e avevamo il casco protettivo. Evidentemente non è bastato. La cosa strana e che deve far riflettere – prosegue – come ha testimoniato il conducente dell’auto che era dietro di noi e di quella che ci ha investito, è che procedeva a velocità elevata zizagando alle 10,30 di mattina, non ha prestato soccorso, ha rallentato per poi fermarsi verso la rotatoria, è scesa una persona, poi è risalita proseguendo la sua marcia, come se non fosse successo nulla facendo perdere le tracce. E ora c’è una donna che si trova in un letto di ospedale in gravissime condizioni, per responsabilità non certamente sue».



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