Sicurezza
L’assessora Poli bersagliata dalle minacce
Collezionati otto episodi con lettere inviate a casa e in Comune, i contenuti intimidatori a base di scritte o disegni di bombe
pisa. Due buste sospette ora in possesso della Digos sono state recapitate, nel giro di pochi giorni di distanza, all’assessore al sociale del Comune Veronica Poli, in forza alla Lega.
Si tratta dell’ottava intimidazione in cinque mesi indirizzata alla donna che sembra ormai essere nel mirino di anonimi su cui sta indagando la polizia.
«Mi spiace, ma non posso dire niente» risponde al Tirreno l’amministratrice.
Finora le buste e le lettere anonime contenenti polvere da sparo e disegni chiaramente intimidatori, come una bomba o la scritta “P38”, erano state recapitate a casa della donna o in Comune. Sabato invece una busta sospetta, consegnata poi alla Digos e su cui sta eseguendo i rilievi la scientifica, è stata trovata nella cassetta delle lettere della nipote, anche lei impegnata in politica (con Fratelli d’Italia) e che abita a poca distanza. Le minacce anonime verso la Poli sono precedenti al suo incarico di assessore al sociale. Dal 2018 fu eletta consigliera comunale con la Lega e affiancava nelle politiche sociali l’assessora Gianna Gambaccini, morta il 22 ottobre in seguito a una malattia. Dal 6 novembre Veronica Poli ha sostituito Gambaccini nel ruolo di assessore. L’ultima intimidazione risaliva al periodo di Natale. Ora, ben due nella stessa settimana e otto in totale. Ancora ignote le motivazioni e gli autori della sequela di minacce.
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