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Confcommercio con il Comune: il piano va bene

Confcommercio con il Comune: il piano va bene

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pisa. «Passaggio fondamentale che attendevamo da 21 anni e adesso finalmente ci siamo! ». Franco Palermo, presidente della Fiva Confcommercio e Alessio Giovarruscio, responsabile sindacale di Confcommercio parlano di momento storico legato alla elaborazione e ormai prossima approvazione del nuovo piano del commercio di Pisa.

«Il consiglio comunale manderà in soffitta il vecchio piano del 2001, e l’approvazione di questo nuovo piano del commercio rappresenta una scelta strategica fondamentale per tutto il commercio ambulante – dichiara il presidente Palermo – Abbiamo lavorato fianco a fianco e ringraziamo l’amministrazione comunale, l’assessore Pesciatini e la terza commissione con la sua presidente, per aver portato a compimento un lavoro di anni. Da parte nostra c’è soddisfazione, perché finalmente da oggi abbiamo tutti gli strumenti per rilanciare i mercati come luoghi vitali della città e al contempo restituire valore e dignità al nostro lavoro di ambulanti».

«Pensiamo alla sforbiciata dei posteggi vuoti al mercato Paparelli, all’introduzione di nuove e attraenti categorie merceologiche in diversi mercati, alla creazione di nuovi come quello del Cep e quello sperimentale come Tirrenia in inverno, all’incentivazione di prodotti tipici e della filiera corta come per le Vettovaglie, al rilancio di fiere e mercati straordinari, alla messa a bando in direzione di una maggiore qualità per fiere e manifestazioni» enumera in sequenza in presidente Fiva.

«Per restare al mercato di via Paparelli, è stato suddiviso in due mercati separati, i posteggi riservati ai generi alimentari saranno aumentati, gli orari rivisti in seguito alle richieste degli operatori – aggiunge Giovarruscio – Riqualificazione anche per il mercato storico di via San Martino, con il nuovo piano che prevede la riduzione numerica dei posteggi che si riducono a 30, inserendo nuove specialità ad oggi non presenti, mentre per i mercati di Tirrenia e di Marina si è ampliato lo svolgimento estivo dall’inizio di maggio fino alla fine di settembre».

«Sulle bancarelle del Duomo, di fronte al no granitico del Comitato per il decoro per un possibile rientro in piazza, era assolutamente necessario mettere la parola fine una volta per tutte – sottolineano Palermo e Giovarruscio - Era impensabile continuare la situazione indecorosa che dura da oltre otto anni. La proposta dell’amministrazione comunale ha il pregio di offrire, grazie alla rottamazione, una exit strategy per chi decide di lasciare».

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