Il Tirreno

Pisa

Il dibattito sulle infrastrutture 

«Galilei, i lavori devono cominciare quanto prima e con tempi sicuri»

Francesco Loi
«Galilei, i lavori devono cominciare quanto prima e con tempi sicuri»

Matteo Trapani (Pd): bene le parole del sindaco Nardella ma si passi ai fatti uscendo da una narrazione poco utile

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pisa. «Il sindaco Nardella ha ribadito che il Galilei è e deve rimanere il punto di riferimento del sistema aeroportuale toscano, lavorando alla complementarietà con Firenze. E sul punto non posso che essere d’accordo. Pubblicamente, proprio un anno fa, chiedemmo di fare sinergia veramente e fuori dalle diatribe. Servono subito investimenti e certezze per il livello occupazionale», dice Matteo Trapani, capogruppo del Pd in consiglio comunale e vicepresidente della commissione speciale sullo sviluppo aeroportuale.

Trapani, vi siete confrontati sul tema?

«Sì, ci siamo confrontati. Con Nardella, come con gli altri amministratori in questa e in altre occasioni».

Niente più rivalità, dunque: possibile?

«Non vi è mai stata rivalità. Si tratta di strategia e di visione dello sviluppo del territorio. Già un anno fa, fuori e dentro il consiglio comunale, chiedevamo con forza di agire per prevenire ed attenuare i contrasti tra i Comuni di Pisa e Firenze, ribadendo la necessità che la società riaprisse un dialogo sereno e proficuo con la città che ospita il nostro aeroporto e che si investisse subito sui collegamenti veloci, sugli investimenti e sulla tenuta occupazionale».

Proprio in quella sede era stata istituita la commissione speciale...

«Su nostra proposta. Ricordo ancora che, in quella sede, la Lega e la destra intera chiesero le mie dimissioni e tutta la maggioranza provava a prendere qualche voto urlando contro lo sviluppo sinergico dei due scali e contro Peretola. È poi seguita qualche uscita scomposta del sindaco sui quotidiani e qualche mese dopo ha dovuto darci ragione nei fatti. L’importante è essere arrivati al risultato. Il vero problema è che Pisa è rimasta fuori dagli investimenti del Pnrr proprio per colpa della Lega pisana che ormai pensa solamente alla leadership interna e non alla città».

Ma quindi come si lavora su questa complementarietà?

«Anzitutto bisogna indirizzare correttamente i finanziamenti. E, attenzione, sto parlando di investimenti che sul Galilei di Pisa devono partire subito, anche a fronte dell’impegno della Regione e delle altre istituzioni coinvolte. E questa sembrerebbe anche essere la linea espressa da Naldi, ad di Toscana Aeroporti. Sono anni che aspettiamo e ancora ad oggi è un niente di fatto. Ora serve una data precisa ed un inizio imminente altrimenti si rimane sulla narrazione che non fa bene a nessuno».

E sui treni veloci?

«Qualche mese fa, riprendendo le parole del segretario Letta, scrissi pubblicamente che serviva garantire sia i collegamenti tra Pisa e Firenze, sia tra Pisa, i comuni e le province limitrofe. Vedo che Conti ha ripreso questa idea, provando ad uscire da un provincialismo insensato. Non posso che essere felice di questa ammissione, però dovrebbe pensare a rilanciare una città ormai chiusa in se stessa e senza alcun investimento che possa attrarre nuove ricchezze e rilanciarla anche sotto l’aspetto turistico e commerciale. Il tema della connessione, come ricordato da Nardella, coinvolge 2 milioni di cittadini, specialmente lavoratori e studenti universitari. Una continuità infrastrutturale e dei servizi è fondamentale. Dico di più a Nardella: costruiamo insieme una rete regionale culturale e turistica offrendo soluzioni integrate per visitare le nostre città ed i nostri borghi proprio a partire dalla costa».

Un richiamo della centralità della costa?

«Per far crescere Pisa è necessario far crescere e sostenere in egual modo i territori che la circondano. Ho tutto l’interesse che la nostra città venga riconosciuta come straordinario esempio di innovazione, fertilità culturale ed economica. Questa visione di insieme del territorio e del suo sviluppo non può riguardare solo Firenze, ma anche altre due città ricche e vitali come Livorno e Lucca che non dobbiamo vedere come competitors, così come tutti quei comuni che rendono la provincia di Pisa un vero e proprio gioiello grazie anche al lavoro dei loro bravi amministratori».

A proposito di Lucca, manca poco alle elezioni amministrative...

«Saranno fondamentali per riuscire ad organizzare il lavoro e mettere a punto progetti che stimolino e agevolino l’interconnessione tra i comuni e, per questo, un candidato come Raspini penso sia senza dubbio la persona più adatta».



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