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Pisa

attacco a chiara ciurlia 

Insulti sessisti alla conduttrice dopo la partita

Andrea Chiavacci
Insulti sessisti alla conduttrice dopo la partita

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PISA. Un altro brutto episodio legato a insulti sessisti nei confronti di una donna che si occupa di calcio per lavoro o anche per semplice passione. Come fa Chiara Ciurlia, grande tifosa del Lecce ma che vive e lavora a Pisa da diversi anni. Chiara è la conduttrice della trasmissione web “Tutti in conferenza” a cura del sito Illeccese.it che racconta il post partita della squadra giallorossa ed è aperto anche ai commenti dei tifosi.

Il tutto a distanza di pochi mesi dal palpeggiamento a opera di uno spettatore subito a novembre fuori dallo stadio di Empoli-Fiorentina dalla giornalista Greta Beccaglia.

L’altra sera, al termine di Roma-Lecce di Coppa Italia, è successo un episodio da condannare. «Dopo pochi minuti dall’inizio della trasmissione siamo stati sommersi da tanti commenti di alcuni tifosi baresi e in particolare c’è stato un vero e proprio attacco nei miei confronti – racconta Chiara all’indomani del brutto episodio –. Offese che vanno fuori dalla semplice goliardia calcistica tra Bari e Lecce. Brutte offese personali in quanto donna, ma anche minacce vere e proprie e frasi irripetibili. A un certo punto non riuscivo più ad avere il controllo dei commenti e ho dovuto far intervenire l’editore. Per me è stato difficile portare alla fine la trasmissione».

Chiara però non si vuol fermare qui: «Sono riuscita comunque a fare gli screen shoot delle offese più brutte e insieme alla redazione de Illeccese.it abbiamo informato le autorità competenti segnalando un commento in particolare. Ho sempre cercato di stigmatizzare certi atteggiamenti con un sorriso, come ho fatto anche dopo la partita di Coppa Italia tra Roma e Lecce. Ma stavolta il confine è stato superato. Nel 2022 non sono tollerabili certi atteggiamenti».

Chiara poi ringrazia i colleghi e gli amici che le hanno mostrato vicinanza e solidarietà: «Non volevo dare troppa importanza a quanto accaduto anche perché queste persone non sono tifosi. Devo ringraziare proprio alcuni giornalisti di Bari che hanno preso le distanze da quanto accaduto. Loro erano i più arrabbiati di tutti. Anche i tifosi del Lecce mi hanno difeso e devo ringraziare i tanti amici pisani che mi hanno dato la massima solidarietà. Questo mi ha fatto un enorme piacere».

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