Il Tirreno

Pisa

dialogo avviato tra enti e autolinee toscane 

Revisione di mappe e tratte con soluzione per il caro-bus

Danilo Renzullo
Revisione di mappe e tratte con soluzione per il caro-bus

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PISA. Nuove mappe, nuove tratte, un nuovo capolinea. L’obiettivo è potenziare il servizio di trasporto pubblico locale su gomma e riorganizzarlo sulla base delle nuove esigenze emerse negli ultimi mesi. Lo scopo, parallelamente, è risolvere definitivamente anche il caso “litorale”, equiparato alle tratte extraurbane e non incluso nel servizio urbano del territorio comunale di Pisa. Una distinzione che, a partire dallo scorso novembre, con il cambio del gestore (da Ctt Nord ad Autolinee Toscane), ha fatto lievitare i costi dei biglietti di oltre il 200% anche a fronte del mancato accordo tra Comune e Autolinee Toscane per lo stanziamento di 80mila euro.

È iniziata l’interlocuzione tra il nuovo gestore del trasporto pubblico locale su gomma della Toscana, la Provincia di Pisa e vari Comuni dell’area pisana per arrivare, probabilmente nei prossimi mesi, alla definizione di nuove mappe e nuove tratte che saranno percorse dagli autobus. Con, in particolare, una nuova distinzione tra tratte urbane ed extraurbane che includerebbe nelle prime anche quelle del litorale, “calmierando” anche le tariffe dei titoli di viaggio, il cui aumento negli ultimi mesi ha alimentato la polemica degli utenti, ma anche una sorta di braccio di ferro tra Palazzo Gambacorti e Autolinee Toscane. Con l’ente che ha accusato il gestore di ritardare la firma della convenzione che prevede l’erogazione di 80mila euro per “alleggerire” i costi a carico dell’utenza. La riorganizzazione prevede anche la realizzazione di un nuovo capolinea nella zona di Cisanello, uno dei quartieri più popolosi della città e, con il completamento del policlinico, tra quelli più frequentati e bisognosi di collegamenti rapidi e continui.

Con la definizione delle nuove tratte e l’allargamento del servizio urbano, il litorale pisano sarà incluso nella rete urbana del servizio di trasporto pubblico. Una soluzione definitiva a quella sorta di anomalia, dettata soprattutto dal calcolo chilometrico del percorso dal centro cittadino, che vede da anni un intervento del Comune per calmierare i costi dei biglietti anche nell’ottica della promozione e dello sviluppo del trasporto collettivo. La situazione attuale prevede per chi deve raggiungere un qualunque quartiere di Pisa l’acquisto di un biglietto extraurbano a 2,60 euro (per arrivare fino in centro città) e di uno urbano a 1,50 euro (per muoversi verso le periferie). Stesse cifre, ovviamente, per il viaggio di ritorno. Totale: 8,20 euro. Fino a qualche mese fa si spendeva meno della metà: un unico biglietto da 2 euro che consentiva di raggiungere Pisa centro e poi spostarsi in città con il medesimo ticket (almeno entro una certa fascia oraria). La prossima, possibile, stipula della convenzione tra Comune e Autolinee Toscane dovrebbe far tornare in vigore il vecchio tariffario, la riorganizzazione delle tratte risolvere definitivamente la questione.

«Visto che la programmazione presente è risultata ad oggi essere vetusta è stato concordato di fare un apposito passaggio al riguardo con tutti i Comuni del territorio interessati dal progetto», dice Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa, che aggiunge: «Si è trattato dunque di un incontro interlocutorio, in attesa di prendere con i territori delle soluzioni condivise, da sottoporre poi in ultima analisi alla Regione Toscana».



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