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Caso Keu, la richiesta del consiglio comunale: potenziare l’Arpat
PISA. Nell’ultima seduta del consiglio comunale è stato approvato all’unanimità (con la non partecipazione al voto del Pd) l’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare Diritti in comune sul caso Keu e la necessità di un potenziamento dell’Arpat. «I sequestri effettuati in queste ore, da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, di beni per milioni di euro all’imprenditore Francesco Lerose confermano quanto abbiamo denunciato martedì, ancora una volta, con forza: la presenza della criminalità organizzata in Toscana – scrive in una nota il gruppo consiliare –. Lo scandalo Keu, come affermato anche nel nostro ordine del giorno, evidenzia un intreccio tra politica, affari e criminalità organizzata senza precedenti nella nostra regione».
In particolare, nel documento approvato il consiglio comunale ritiene che «sia necessario avere un sistema di monitoraggio che permetta di uscire dalle condizioni di emergenza: la costituzione di task force speciali dopo che si sono verificati certi episodi è indice di una carenza che deve essere assolutamente superata; è imprescindibile potenziare la presenza dell’Agenzia nel territorio provinciale di Pisa con la piena e continua operatività delle sue strutture per rispondere alle esigenze dei cittadini, per fornire informazioni imparziali e conoscenze scientifiche di supporto alle decisioni delle amministrazioni e per individuare tempestivamente l’insorgere di emergenze ambientali, tanto più se causate da comportamenti scorretti e/o illegali; è essenziale garantire che l’Agenzia possa operare in piena indipendenza dal sistema politico; è necessario investire nuove risorse per il monitoraggio continuo dell’inquinamento delle acque e individuare eventuali nuovi siti in cui Keu potrebbero essere stati smaltiti».
Infine, il consiglio comunale ha impegnato «il presidente del consiglio comunale a trasmettere alla Regione Toscana e ad Arpat la richiesta di investire nuove risorse di personale ed attrezzature per garantire una rete stabile e capillare di controlli sul territorio, tarata adeguatamente sulle pressioni ambientali che vi insistono, e condurre un’ulteriore approfondita ricerca mirata a individuare ulteriori siti oggetto di smaltimento Keu ed a valutare l’impatto da esso eventualmente prodotto e intraprendere tutte le azioni opportune e necessarie».
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