Attenzione
Caro-bus, il Comune chiama «Ma Autolinee non risponde»
Dringoli sul biglietto per il litorale: pronti 80mila euro, il gestore aspetta il responso dei suoi legali
PISA. «Insisteremo per trovare una soluzione ad una situazione paradossale». Il caso del caro-biglietti dell’autobus da Pisa al litorale (e viceversa) arriva in consiglio comunale. Dove l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli sprona Autolinee Toscane ad attivare un rapporto che fatica ad instaurarsi. «E che richiede tempi troppo lunghi per le risposte».
Ad avviare la discussione un question time presentato da Giulia Gambini (Fratelli d’Italia). «Preso atto dell’impegno e della disponibilità da subito mostrati dal Comune di Pisa per il mantenimento delle tariffe applicate dal precedente gestore, come confermato dallo stanziamento della somma di 80mila euro per la convenzione», si legge nell’atto. E preso atto «dei gravi disagi e costi – prosegue – a carico dei cittadini a causa dell’aumento del costo delle tariffe, si chiede al sindaco e alla giunta quali azioni siano state intraprese e siano in programma per eliminare l’aggravio dei costi delle tariffe applicate alle tratte urbane del litorale pisano a carico dei cittadini e delle famiglie».
La situazione attuale, denunciata con forza nei giorni scorsi dai cittadini residenti sul litorale e con loro dalle categorie economiche, prevede per chi deve raggiungere uno qualunque dei quartieri di Pisa, l’acquisto di un biglietto extraurbano a 2,60 euro (per arrivare fino in centro città) e di uno urbano a 1,50 (per muoversi dal centro alle periferie). Stesse cifre, ovviamente, per il viaggio di ritorno. Totale: 8,20 euro. Fino a qualche mese fa si spendeva meno della metà: un unico biglietto da 2 euro che consentiva di raggiungere Pisa centro e poi spostarsi in città con il medesimo ticket (almeno entro una certa fascia oraria).
«I rapporti tra Comune e il gestore Autolinee Toscane – ha detto Dringoli – prevedono la definizione di convenzioni particolari che sono in via di risoluzione. Alcune sono anche già risolte. Ad esempio, grazie anche all’intercessione del precedente gestore, Ctt Nord, la convenzione per i dipendenti comunali operativa dal primo febbraio. Le altre convenzione dei dipendenti dell’università, della Scuola Sant’Anna e della Scuola Normale sono state delegate ali singoli contraenti».
Per quanto riguarda la convenzione relativa al litorale «si tratta – ha aggiunto l’assessore – di trovare un accordo e stabilire una tariffa ad hoc. Tariffa che, secondo i tecnici di Autolinee Toscane, il nuovo contratto di servizio impedisce di determinare extra lotto unico. Allora, su sollecitazione del Comune, Autolinee si è riservata di rispondere. Ma prima deve interrogare i proprio legali. Al momento non abbiamo ricevuto comunicazioni in merito».
«Bisogna anche aggiungere – dice Dringoli – che la Regione ha dichiarato che la stipula della convenzioni rientra strettamente nei rapporti tra i Comuni ed il vincitore della gara del lotto unico rimanendo fuori da ogni contrattazione». Il punto, per l’assessore, «è che i rapporti con il nuovo gestore sono caratterizzati da tempi di reazione e risposta particolarmente lunghi. E dalla mancanza di snellezza nelle comunicazioni rispetto al precedente gestore. D’altra parte, questo è il gestore e di questo non si può che prendere atto. Oltretutto siamo di fronte ad una situazione paradossale, con il Comune che si è dichiarato disposto a dare 80mila lire. Autolinee Toscane ci dice che fin quando non ha il responso dei legali non sa come incassare queste somme. Non si può far altro che insistere per arrivare ad una soluzione».
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