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Pisa

prostituzione minorile: tre sotto processo 

Nelle intercettazioni dicevano alla figlia come fare sesso

P.B.
Nelle intercettazioni dicevano alla figlia come fare sesso

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pisa. Non sono state riferite in aula, ma le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche per l’accusa sono eloquenti nel dare forza alle contestazioni che hanno portato in tribunale genitori e “amico” di una ragazzina con deficit cognitivo.

È il processo a un 57enne della provincia di Brescia e ai genitori dell’allora minorenne (omettiamo le generalità per tutelare la figlia, ndr) a giudizio per prostituzione minorile, violenza sessuale in concorso e atti sessuali con minorenne davanti al primo collegio del Tribunale. Il pm Eligio Paolini ha ricostruito l’origine dell’inchiesta con il commissario capo della squadra mobile Sandra Orsini.

È nell’aprile del 2015 che vengono fuori i legami anomali tra la minorenne certificata con disagio mentale e seguita dai servi sociali al pari dei genitori. Fu un pensionato pisano a far scoprire i rapporti tra il bresciano e la minore. Ma non era una segnalazione disinteressata. L’anziano era arrabbiato perché la ragazzina non lo frequentava più preferendogli il 57enne.

Di qui la denuncia che ha fatto partire le indagini. Il denunciante è stato poi condannato a 6 anni in abbreviato per violenza sessuale. Per l’accusa la ragazzina, ora maggiorenne e allontanata da tempo dai genitori, (difesi dall’avvocato Bernardo Polese) sarebbe stata indotto a prostituirsi in un arco temporale che va dal 2010 al 2015. La conoscenza con il bresciano, di origini calabresi, (difeso dall’avvocato Cristina Baglivo) era nata grazie a Facebook. Nell’ipotesi della Procura i genitori ricevevano denaro, ricariche telefoniche, favori come ad esempio la spesa settimanale, o viaggi, anche al parco giochi di Gardaland, per concedere la figlia ai “fidanzati”. Così li chiamava la minorenne quando venne sentita dalla polizia. Gli abusi erano pianificati, tanto che la minore in alcuni casi veniva istruita sul tipo di prestazioni. Quelle più richieste prevedevano una tariffa raddoppiata, come specificato dai genitori. È tutto nelle intercettazioni telefoniche e ambientali.

P.B.

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