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Antenne sulla Torre Guelfa? C’è chi dice sì

D.R.
Antenne sulla Torre Guelfa? C’è chi dice sì

Nel dibattito sullo spostamento del contestato impianto al Cep spunta fuori la nuova ipotesi ed è subito scontro

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pisa. L’antenna del Cep sarà spostata, ma solo di pochi metri. E la Torre Guelfa, in futuro, potrebbe ospitare un impianto di telefonia.

«I pisani pagano oltre 100mila euro per colpa del sindaco e dell’amministrazione – accusano i consiglieri comunali del Pd Matteo Trapani e Marco Biondi al termine della discussione che si è svolta in prima commissione consiliare sull’antenna telefonica installata al Cep – . Tanto è costata la comparsata davanti all’antenna Iliad un anno fa quando il sindaco, insieme ai consiglieri leghisti, annunciò di non sapere nulla di quello che avveniva al Cep e che la colpa era di un dirigente. Da quel giorno solo silenzi, rotti dall’ammissione della sconfitta e il pagamento dei danni a Iliad. La Lega, per provare a prendere qualche voto, prima garantisce che l’antenna sarebbe stata tolta salvo poi soccombere in giudizio, pagare i danni e lasciando l’antenna nel quartiere. L’antenna infatti viene spostata di qualche decina di metri: da via dell’Argine angolo via Vecellio alla stessa via Vecellio in una zona a destinazione sportiva. Una presa in giro per i cittadini. Non cambia nulla dal punto di vista dell’impatto elettromagnetico sulle case e, andandola a collocare in un’area con previsione sportiva, va a rubare spazio allo sviluppo dell’impiantistica sportiva. Troviamo inoltre assurdo aver individuato come punto per l’installazione di antenne la Torre Guelfa – proseguono Trapani e Biondi – Una zona della città storica, seppur ricostruita, di importanza paesaggistica che va valorizzata a fini turistici».

«La complicata situazione, che ci avrebbe visto soccombenti, è stata risolta dall’avvocatura col parere informale dei revisori dei conti, con una transazione a favore del gestore per la mancata messa in servizio, lo spostamento dell’antenna in un’area verde come previsto dalle leggi e con un accordo per futuri impianti – replica il presidente della prima commissione Maurizio Nerini (Fratelli d’Italia) –. Tra questi anche la Torre Guelfa che, al netto dei vincoli paesaggistici e architettonici, potrà essere fruibile. I programmi comunali degli impianti e il piano antenne sono purtroppo definiti sui programmi dei gestori, sulle loro esigenze, nei rispetto degli obiettivi di qualità e localizzazione. L’accordo è il massimo possibile, limitando i danni con uno spostamento in un’area consentita».

D.R.

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