Sicurezza
Allarme per Sant’Ermete «Le case perdono pezzi e non si fa manutenzione»
Danilo Renzullo
pisa. «I crolli non sono casuali, ma la conseguenza del blocco delle manutenzioni in attesa della costruzione dei nuovi alloggi, i cui ritardi rischiano di aggravare una situazione non più sostenibile». Con una richiesta presentata da Diritti in comune, approderà in commissione consiliare il caso delle nuove palazzine di edilizia popolare di Sant’Ermete “abbandonate” dall’impresa di costruzioni a causa di un contenzioso con Apes.
«Da settembre – ricostruisce la forza politica –, i cantieri dei due nuovi edifici, da 39 e 33 alloggi, sono fermi: l’amministrazione ha tenuto nascosto il contenzioso con la ditta che esegue i lavori, che ha chiesto solo per il primo edificio 1, 2 milioni di euro in più rispetto all’appalto. Se la notizia è diventata di dominio pubblico è solo grazie ad una nostra richiesta formale di informazioni: abbiamo anche saputo che, a causa del mancato allaccio della luce, i 39 alloggi del primo edificio non sono ancora stati consegnati nonostante i ripetuti annunci dell’amministrazione. Ci preoccupa inoltre il fatto che il secondo cantiere, l’immobile da 33 alloggi, sia completamente fermo – prosegue Diritti in comune – i lavori sono a metà e la ditta ha smontato le impalcature. Abbiamo chiesto una seduta della commissione consiliare di controllo per fare piena luce su questa vicenda. Dobbiamo capire le ragioni dell’interruzione dei lavori, l’eventuale richiesta da parte della ditta e soprattutto impegni chiari da parte dell’amministrazione per garantire nel più breve tempo possibile il completamento dei lavori. Sarebbe inaccettabile vedere nel cuore del quartiere un cantiere fermo e abbandonato col rischio che quanto già costruito deperisca, mentre le famiglie vivono in case a rischio crolli».
Rischio che la scorsa settimana si è materializzato in un’abitazione del vecchio villaggio popolare.
Due crolli in tre giorni che, in attesa dei lavori di adeguamento, hanno reso inabitabile l’alloggio assegnato lo scorso anno ad una famiglia con due bambini, trasferita da una casa Erp dichiarata inagibile. «È l’ultimo segnale di una situazione insostenibile: ancora più di cento nuclei familiari vivono in alloggi destinati all’abbattimento che da più di dieci anni non sono oggetto di manutenzioni da parte di Apes» accusa Diritti in comune aderendo alla richiesta del Comitato di Sant’Ermete di congelare il pagamento degli affitti arretrati per chi vive in case non a norma e destinate alla demolizione. Un appello a manutenere gli immobili arriva anche dall’Asia. «Occorre investire nelle abitazioni popolari per aumentarne l’offerta – sottolinea l’Associazione inquilini e abitanti –: è necessario ristrutturare gli alloggi vuoti, 177 a Pisa, e riconvertire i tanti stabili abbandonati invece di venderli a prezzo stracciato ai privati».
Danilo Renzullo
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