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san giuliano terme 

Orario pieno e servizio mensa alle Niccolini

Orario pieno e servizio mensa alle Niccolini

Dopo il ricorso al Tar il consiglio d’istituto ci ripensa e, nonostante il rischio Covid, l’attività per gli alunni torna regolare

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san giuliano terme. Sarà perché dalla minaccia di un ricorso al Tar contro il taglio dei servizi scolastici (orari ridotti e niente mensa) nelle scuole dell’istituto comprensivo di San Giuliano Terme i genitori erano passati alle vie di fatto, con la notifica del ricorso vero e proprio. Sarà, forse, per una «attenuazione delle condizioni di criticità» dovute alla nuova ondata di contagi da Covid, per usare le parole del dirigente scolastico Alessandro Benedetti. Fatto sta che da domani, lunedì’, i bambini e le bambine degli istituti che fanno parte del comprensivo Niccolini a San Giuliano torneranno a scuola con orario e attività complete, compresa la mensa.

A farlo sapere, con una circolare pubblicata sul sito, è il dirigente scolastico del comprensivo, Alessandro Benedetti. «Il consiglio di istituto ha deliberato il ritorno all'orario pieno per tutti i plessi a partire dal giorno lunedì 17 gennaio 2022 – spiega il dirigente – . Il ritorno a pieno regime è stato deliberato in quanto le condizioni di criticità che avevano indotto il consiglio stesso, il giorno 8 gennaio, alla riduzione al solo orario antimeridiano per due settimane per la scuola primaria e secondaria e per una settimana per la scuola dell’infanzia, si sono attenuate negli ultimi giorni. Grazie al provvedimento adottato per questa prima settimana di rientro, alla dedizione degli insegnanti ed alla collaborazione delle famiglie, siamo riusciti a erogare il servizio in presenza in tutti i plessi ed in molti casi a garantire la didattica a distanza, nonostante l’assenza contemporanea di 36 docenti e la richiesta di oltre 80 famiglie della didattica digitale integrata. Come sapete la pressione del virus sul sistema scolastico è molto alta in questo periodo, e dopo quasi due anni c'è un senso di insofferenza e di stanchezza diffuso. Le persone che lavorano nella scuola hanno però la fortuna di lavorare con bambine, bambini, ragazze e ragazzi e di vivere in un ambiente ricco di relazioni e pertanto continueranno a dare il massimo della loro professionalità e della loro umanità per garantire il benessere e la crescita dei propri alunni e per fornire la massima collaborazione alle famiglie».

Insomma caso rientrato, o quasi, e disagi risolti per tutti quei genitori che con o senza la variante omicron, a lavorare devono andare e non hanno la possibilità di affidare i figli a baby sitter o familiari per far fronte alla riduzione dell’orario scolastico.

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