Gioco
Fondazione Monasterio verso il riconoscimento di istituto nazionale
PISA. Un ulteriore passo in avanti per la Fondazione Monasterio. La Regione Toscana ha avviato l’iter per il suo riconoscimento nazionale come Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, predisponendo la documentazione da trasmettere al ministero della Salute. L’istanza di riconoscimento, oggetto di proposta di delibera dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, approvata dalla giunta, riguarda gli ospedali “San Cataldo-Cnr” di Pisa e “Del Cuore” di Massa, sedi delle attività sanitarie della Monasterio in ambito cardiovascolare e polmonare in età pediatrica e adulta.
Si tratta di un riconoscimento importante per la Monasterio, che negli anni ha sviluppato competenze cliniche e di ricerca per tutte le età del cuore e delle attività correlate, ponendosi come centro di eccellenza, a livello nazionale e internazionale, per la cura e la ricerca in merito alle patologie cardiovascolari e polmonari, comprese le patologie rare di interesse specifico, dall’età neonatale al grande anziano. Irccs Monasterio, questo dunque il futuro dell’Istituto: il primo partecipato dal Consiglio nazionale delle ricerche. L'unico, in Italia, interamente dedicato alla cura delle patologie cardiovascolari per l’intero ciclo di vita dei pazienti ed uno dei prossimi 52 istituti di eccellenza (di cui pubblici una minoranza).
«L’avvio di questo percorso di riconoscimento è oltremodo strategico per il sistema sanitario toscano – dice il presidente della Regione, Eugenio Giani –. La Fondazione Monasterio entrerà a pieno titolo nel palmarés delle strutture di eccellenza presenti sul territorio nazionale sul fronte della ricerca scientifica».
«Saranno anche valorizzati i tratti distintivi della Fondazione e il lavoro svolto continuamente da tutto il personale, amministrativo, tecnico e sanitario, che, giorno dopo giorno, ha reso l’ente più grande e solido», sottolinea l’assessore Bezzini.
«Siamo estremamente felici e fortemente motivati – dice con orgoglio Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio –. Affronteremo questa sfida uniti, con la professionalità e la passione che ci contraddistinguono, fiduciosi che otterremo il riconoscimento come Irccs dal ministero della Salute grazie anche al grande cuore del nostro personale, elemento fondante della Monasterio. Ringrazio sentitamente il presidente Giani, l’assessore Bezzini e tutta la giunta per la fiducia che hanno riposto in noi».
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