Sicurezza
«L’assessore Bedini celebra il Msi Conti cosa ne dice?»
PISA. «Con un post del 26 dicembre sul suo profilo Facebook, l’assessore comunale Filippo Bedini ha ritenuto opportuno commemorare i 75 anni dalla nascita del Movimento Sociale Italiano», sottolinea in un intervento Andrea Ferrante, segretario comunale del Pd. «“Una storia fatta di passione, coraggio, sacrificio”, recita il manifesto postato “e coerenza”, aggiunge l’assessore – scrive ancora Ferrante –. Certamente a Bedini va riconosciuta la trasparenza con cui dichiara la sua appartenenza ideologica. Da cittadini di Pisa, però, ci chiediamo alcune cose. In primo luogo, se quanto Bedini dichiara apertamente sia condiviso, magari in modo taciuto, anche da altri esponenti di spicco dell’attuale amministrazione».
«Ci chiediamo inoltre – prosegue Ferrante – se, a proposito di coerenza, sia possibile rivendicare questa eredità e al tempo stesso rappresentare Pisa e la sua storia. Per questo chiediamo che il sindaco Michele Conti chiarisca se condivide questa manifestazione di nostalgia per ciò che il Msi ha rappresentato».
«Pisa ricorda – continua Ferrante – i molti drammatici episodi legati a quella storia, tra cui la firma delle leggi razziali in San Rossore, la cacciata dall’Università dei docenti e degli studenti ebrei sotto il rettore (e podestà) Giovanni D’Achiardi, la definitiva persecuzione della comunità ebraica, segnata da atrocità come l’eccidio di casa Pardo Roques, il bombardamento del 31 agosto del 1943, con le sue centinaia di vittime, le uccisioni perpetrate dai nazifascisti in ritirata. Rimaniamo dell’idea che l’unica eredità da celebrare senza ambiguità resti quella di chi a quel regime si oppose, spesso pagando un prezzo carissimo; quella dei liberatori; e infine quella di chi poi si è dedicato a costruire pace, democrazia e progresso».
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